POLITICA - 07 aprile 2026, 11:02

Biella, mozione di sfiducia contro l'assessore Paraggio, il sindaco Olivero respinge le accuse

Caso Paraggio, minoranza all’attacco: "Tema di fiducia". Il sindaco: "Solo giustizialismo"

Biella, mozione di sfiducia contro l'assessore Paraggio, il sindaco Olivero respinge le accuse

Si accende il confronto politico a Biella attorno alla mozione di sfiducia individuale presentata dai gruppi di opposizione nei confronti dell’assessore Amedeo Paraggio. Il documento, sottoscritto da Partito Democratico, Buongiorno Biella – Costruiamo Biella, Biella C’è e Movimento 5 Stelle, chiede al Consiglio comunale di esprimersi sulla fiducia politica nei confronti del componente della Giunta e invita il sindaco a valutarne la revoca.

Nella mozione, depositata il 2 aprile, i consiglieri chiariscono fin dalle prime righe la natura politica dell’iniziativa: l’atto, si legge, "non riguarda o presuppone alcun risvolto penale" né aspetti etici o morali, ma si fonda esclusivamente su una valutazione di opportunità e fiducia politica. I firmatari richiamano il ruolo del Consiglio comunale come organo di indirizzo e controllo e sottolineano come la sfiducia individuale rappresenti uno strumento ordinario per esprimere una valutazione sull’operato di un singolo assessore.

Al centro della vicenda, il rapporto professionale tra Paraggio e la società 5 Forchette S.r.l., emerso anche durante l’audizione in Consiglio del 31 marzo. Secondo quanto riportato nella mozione, l’assessore avrebbe definito tale rapporto come esclusivamente professionale, senza tuttavia chiarire nel dettaglio l’ambito dell’incarico né smentire che sia tuttora in essere.

I consiglieri di minoranza evidenziano come altri soggetti coinvolti nella vicenda abbiano parlato di "leggerezza" e abbiano scelto di dimettersi dai rispettivi incarichi, mentre Paraggio non avrebbe ravvisato alcuna criticità nel proprio operato, né sul piano professionale né su quello politico. Da qui la richiesta al Consiglio di esprimersi "sull’opportunità politica di rinnovare la fiducia". "Tutti i soci biellesi della società coinvolti in attività politiche hanno dichiarato di aver commesso una leggerezza e di aver posto prontamente rimedio a tale leggerezza cedendo alla socia romana tutte le quote di loro proprietà. Tuttavia, in considerazione dell’esigenza di mettere al primo posto l’istituzione, la serenità
dell’azione amministrativa e il rispetto verso il partito, tutti si sono dimessi dai loro rispettivi incarichi. L’assessore Amedeo Paraggio non ha invece ravvisato nei propri comportamenti, professionali e non, alcuna esigenza di mettere al primo posto il Comune di Biella, la serenità dell’azione amministrativa e finanche il rispetto verso il proprio partito e – sino a prova contraria – mantiene il proprio incarico professionale nei confronti della società titolare di un ristorante a Roma".

Di segno opposto la posizione del sindaco Marzio Olivero, che interviene con toni duri respingendo al mittente le accuse e criticando l’impostazione stessa della mozione. Secondo il primo cittadino, il documento sarebbe caratterizzato da "una esasperata incoerenza", a partire da quella che definisce la contraddizione principale: chiedere la sfiducia pur escludendo qualsiasi rilievo penale, etico, morale o professionale. "Su quali basi dovrebbe venire meno la fiducia politica – afferma Olivero – se non sono in discussione questi aspetti?", si chiede il sindaco, mettendo in dubbio la fondatezza dell’iniziativa. Olivero contesta anche il comportamento complessivo delle opposizioni nelle ultime settimane, accusandole di aver alternato "giustizialismo" e "garantismo" a seconda della convenienza politica. Nel mirino del sindaco anche i toni utilizzati nel dibattito pubblico, che a suo dire avrebbero travalicato il piano politico per colpire sul piano personale e professionale.   Il primo cittadino respinge infine quella che definisce una strategia mirata a ottenere dimissioni a catena all’interno della Giunta: "La sensazione – conclude – è che, dopo le dimissioni dell’assessore Franceschini, si voglia arrivare anche a quelle dell’assessore Paraggio". "Questa mozione di sfiducia - scrive il primo cittadino - ha il merito di dare la corretta chiave di lettura di quanto è stato detto, scritto e fatto da tutto il centrosinistra in queste ultime settimane. Sostanzialmente indifferente al piano politico, disinteressato alle questioni di opportunità, l’unico suo obiettivo è stato quello di screditare gli interessati a colpi di allusioni, incurante delle ricadute sul piano personale, famigliare e professionale".

s.zo.