C’è un momento, nel nostro viaggio musicale, in cui abbassiamo il volume, rallentiamo il passo e lasciamo parlare le emozioni. Il quattordicesimo appuntamento di “Riascoltati per voi” va proprio in questa direzione, con un album elegante, intenso e profondamente umano: “Once Again” del cantautore americano John Legend, pubblicato nel 2006. Benvenuti, gentili lettori di NewsBiella.
Dopo il successo dell’esordio, John Legend sceglie di non forzare la mano. Niente effetti speciali, niente mode del momento: in questo disco abbiamo la fortuna di ascoltare del buon soul, R&B e pop d’autore, suonati e cantati con grande classe. Un disco che guarda alla tradizione (Stevie Wonder, Marvin Gaye, giusto per citare due mostri sacri) ma parla con una voce moderna, credibile e personale.
“Once Again” è un lavoro che fa della sottrazione il suo punto di forza. Costruito interamente attorno all’equilibrio tra pianoforte e voce, l'album si distingue per un approccio maturo ed essenziale. La scrittura evita le soluzioni più scontate, preferendo una struttura dei brani ricercata e un’atmosfera intima che cattura l’attenzione sin dal primo ascolto. È un disco che non urla, ma resta. E più lo si ascolta, più cresce. Non è un album “da singolo facile”: è pensato come un racconto coerente, dove ogni brano ha il suo peso.
“Save Room” è probabilmente il pezzo più conosciuto: solare, romantico, con quel groove irresistibile. Ma il cuore del disco sta anche in brani più raccolti come ad esempio “Again” o “Maxine”, dove voce e pianoforte bastano a reggere tutto il peso emotivo. Per questo disco, ha preso parte una formazione di altissimo livello, la quale lavora sempre al servizio delle canzoni, mai del virtuosismo fine a sé stesso.
“Once Again” ha contribuito a riportare il soul classico al centro della musica pop degli anni 2000, dimostrando che si può avere successo senza rinunciare all’eleganza, alla scrittura e, soprattutto, alla qualità. È un album che ha consolidato John Legend come uno degli artisti più credibili e rispettati della sua generazione.
Sono convinto che questo sia un disco perfetto per un pomeriggio tranquillo, magari in casa, con una luce soffusa e poche distrazioni. Ideale da ascoltare dall’inizio alla fine, lasciandolo scorrere senza saltare le tracce. Non serve volume alto: serve attenzione perché “Once Again” è un disco raffinato, sincero, senza tempo. Non cerca di stupire, ma di restare. E ci riesce benissimo. Buon ascolto!
I miei brani preferiti sono: "Save Room", "Show Me", "Slow Dance", “Again”, ”Where Did My Baby Go" e "Coming Home".
Voto: 8,5
Tracce:
1) Save Room – 3:59
2) Heaven – 3:57
3) Stereo – 4:19
4) Show Me – 5:10
5) Each Day Gets Better – 4:01
6) P.D.A. (We Just Don't Care) – 4:38
7) Slow Dance – 4:53
8) Again – 4:24
9) Maxine – 4:39
10) Where Did My Baby Go – 5:03
11) Maxine's Interlude – 1:50
12) Another Again – 5:20
13) Coming Home – 5:22
Durata: 59 minuti.
Formazione:
- John Legend – voce, pianoforte
- Will.i.am – produzione (su alcuni brani)
- Kanye West – produzione esecutiva
- Dave Tozer – tastiere, arrangiamenti
- Mark Williams – basso
- Shawn Pelton – batteria
Dopo aver ascoltato le ultime note, ci congediamo da “Once Again” di John Legend, il disco che per questa settimana è stato la nostra macchina del tempo. Questo nostro viaggio non è mai statico; ogni riascolto svela una nuova strada, un nuovo dettaglio nascosto che merita di essere visitato. Fatemi sapere le vostre impressioni, i vostri ricordi e le vostre riflessioni.
Grazie per aver condiviso la rotta anche questa settimana, il prossimo vinile è già sul piatto. A presto!