Benessere e Salute - 03 aprile 2026, 06:50

Bambini con malattie gravi, Asl Biella: un’équipe al fianco delle famiglie

Un team di specialisti accompagnerà bambini e ragazzi da 0 a 18 anni lungo tutto il percorso di cura, dall’ospedale alla casa, con un supporto costante anche per le famiglie

Bambini con malattie gravi, Asl Biella: un’équipe al fianco delle famiglie

L’Asl di Biella compie un passo importante per migliorare l’assistenza ai minori (che hanno un età compresa tra gli 0  e i 18 anni) affetti da malattie gravi e non guaribili. E lo fa dando vita a una nuova équipe che ha come unico obiettivo di rispondere ai loro bisogni complessi e a quelli delle loro famiglie. 

"Gli Stati riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione. Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi", recita all'art. 24 la Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, il documento costituisce ancora oggi un riferimento essenziale per quanti operano nel campo della tutela dei minori, in particolare per chi si occupa della loro salute.  E l'Asl di Biella a questo proposito ha istituito un gruppo che fa parte della Rete Locale di Cure Palliative già presente sul territorio biellese. È formato da un team di professionisti diversi: pediatri di libera scelta, medici esperti in cure palliative, specialisti, infermieri, psicologi e assistenti sociali. Il coordinamento è affidato a un pediatra di libera scelta con esperienza nelle cure palliative pediatriche, che lavora insieme al pediatra del bambino e, quando serve, ad altri pediatri con il compito di facilitare la comunicazione tra la famiglia e tutti i professionisti coinvolti.

L’obiettivo è creare un sistema di assistenza più organizzato e coordinato, capace di garantire continuità nelle cure. I pazienti vengono accompagnati lungo tutto il percorso: dall’ospedale al domicilio, fino al passaggio dall’età pediatrica a quella adulta, che per l'assistito rappresenta un momento particolarmente delicato, che richiede un'attenzione molto particolare.

Tra le principali attività del team ci sono: una valutazione completa dei bisogni del minore (clinici, psicologici e sociali); la definizione di un percorso di cura personalizzato, condiviso con la famiglia; il controllo dei sintomi, inclusa la gestione del dolore e delle complicanze della malattia e il coordinamento tra i diversi luoghi di cura, come casa, ospedale e centri specialistici.

La progettualità ha al momento carattere sperimentale e sarà soggetta a valutazione periodica da parte della stessa Asl per il consolidamento organizzativo e l'eventuale messa a regime.

s.zo.