“Il rilascio delle scorte di petrolio del 14 marzo ha dimostrato come sia importante affrontare insieme a livello internazionale e in modo coordinato la crisi che stiamo vivendo”.
Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo in videoconferenza al Consiglio informale straordinario dei ministri dell’energia dell’Unione Europea.
“L'impatto della crisi in Medio Oriente sul settore energetico italiano, allo stato attuale – ha ribadito il ministro – non è sulla sicurezza degli approvvigionamenti di volumi di petrolio e gas ma sui prezzi”.
Nel caso del GNL il ministro Pichetto Fratin ha chiarito che “l'attacco ai siti produttivi di Las Raffan ha fatto sì che i contratti di importazione di GNL presso il nostro terminale di rigassificazione di Rovigo siano stati interrotti per forza maggiore”. “Si sta cercando di sostituire i volumi mancanti con GNL proveniente da altre rotte” ha aggiunto.
Secondo il ministro Pichetto Fratin, “è importante monitorare gli impatti della crisi e programmare con attenzione la prossima campagna di riempimento, che dovrebbe iniziare nel mese d'aprile per concludersi a ottobre”.
“Questi sviluppi – ha aggiunto Pichetto Fratin – indicano che dobbiamo prendere le adeguate contromisure. Dobbiamo cercare di aumentare l'offerta: ad esempio, nel caso del gas, massimizzando l'utilizzo delle infrastrutture via pipeline già esistenti e continuando ad investire nella diversificazione delle rotte di approvvigionamento”.
Per il ministro italiano “dobbiamo prendere la lezione che la crisi di questi giorni ci sta impartendo e utilizzare tutte le fonti energetiche disponibili con un approccio tecnologicamente neutro, ad esempio aprendo senza particolari esitazioni all'utilizzo di biocarburanti sostenibili anche per il trasporto stradale”.
“Dobbiamo riconsiderare con attenzione le nostre politiche energetiche e di decarbonizzazione, proiettandole nel contesto difficile che stiamo attraversando e che non sappiamo per quanto ci accompagnerà ancora” ha aggiunto il ministro, domandando “se non sia il caso di attenuare il ricorso alle onerose soluzioni per la decarbonizzazione che fanno leva sugli ETS e sul mercato del carbonio”.
“Vanno accelerate – ha concluso Pichetto Fratin – tutte le politiche attive che possono garantirci di proseguire il percorso di decarbonizzazione in piena sicurezza, riducendo gli impatti sulla competitività delle imprese e dei servizi”.