Si è concluso nel pomeriggio di oggi a Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola, il Winter Mountain Rescue Course, modulo avanzato di soccorso alpino in ambiente invernale organizzato dalla Scuola Regionale Tecnica e dal Gruppo Regionale Sanitari del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.
Le attività hanno preso il via giovedì 26 con le lezioni teoriche in aula, per poi proseguire venerdì 27 con le esercitazioni pratiche in ambiente. Sabato 28 è stato dedicato alle simulazioni di intervento in valanga e in parete, mentre domenica 29 marzo si è svolto il debriefing conclusivo.
Al corso hanno partecipato 30 allievi, tra tecnici e personale sanitario del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Umbria, oltre a 10 militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
L’attività formativa si è concentrata sul soccorso in valanga dal punto di vista delle operazioni avanzate, ossia quelle che vanno oltre l’autosoccorso che i compagni di escursione possono prestare a una persona travolta per estrarla tempestivamente e aumentarne le probabilità di sopravvivenza.
Particolare attenzione è stata riservata alle strategie da adottare negli scenari più complessi, caratterizzati dalla presenza di più sepolti e dalla necessità di impiegare e coordinare il maggior numero possibile di risorse, tra cui personale, mezzi aerei e unità cinofile. Un altro aspetto centrale ha riguardato la componente sanitaria, valore aggiunto del soccorso avanzato su valanga, che consente di trattare in modo efficace i feriti grazie allo stretto coordinamento tra personale tecnico e sanitario che il Soccorso Alpino è in grado di portare direttamente sul luogo dell’evento.
L’approfondimento ha quindi interessato tecniche, procedure e presidi per il trattamento e l’evacuazione di pazienti gravi, politraumatizzati, in arresto cardiaco o in ipotermia acuta.
Nella giornata dedicata alle simulazioni, la collaborazione con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ha consentito di utilizzare l’elicottero per il trasporto in quota delle squadre impegnate su scenari realistici, pensati per mettere in pratica le nozioni apprese durante il corso. Tra figuranti e manichini nascosti in buche ricoperte dalla neve, i partecipanti si sono trovati a operare su una valanga realizzata con i mezzi battipista, dove erano sepolte sei persone da individuare nel minor tempo possibile.