AL DIRETTORE - 26 marzo 2026, 16:40

Caso Delmastro, Wilmer Ronzani: “Per la destra biellese è un colpo durissimo”

Caso Delmastro, Wilmer Ronzani: “Per la destra biellese è un colpo durissimo”

Riceviamo e pubblichiamo:

“Comunque la si giri  la vicenda Delmastro e il terremoto che esso ha provocato rappresentano per la destra biellese  un colpo durissimo. Tra l'altro non  pare che sia finita lì. In queste ore tiene banco la notizia che la figlia del prestanome del clan dei Senese abbia dichiarato di non sapere che il Delmastro fosse uscito dalla società insieme agli altri esponenti di FdI. 

È una vicenda che assume contorni sempre più inquietanti, costellata di bugie come quella secondo cui l'ex sottosegretario non fosse stato a conoscenza di chi fosse esattamente il Carroccia, smentita da una fotografia che ha fatto il giro del mondo.  Una vicenda che, almeno sul piano politico, continuerà ad avere contraccolpi politici come dimostra la decisione di Elena Chiorino di dimettersi da vicepresidente, ma non da assessora. Le sue responsabilità per il ruolo politico e istituzionale che svolge in Regione (era la numero due dopo Cirio) non sono inferiori a quelle del sottosegretario. Per questo la decisione di dimettersi da vicepresidente ma non da assessora è apparsa a molti del tutto inadeguata e persino furbesca. 

È inutile far finta di non vedere come stavano le cose: in ragione del ruolo nel governo, dei rapporti che l'ex sottosegretario si è sempre vantato di avere con Giorgia Meloni, era attorno a lui che giravano le decisioni di Fratelli d'Italia e della stessa destra biellese. Un ruolo gli ha permesso di radicare il suo potere e di estendere i suoi tentacoli non solo nel Biellese. Incredibile è stata, per esempio, la decisione di cedere al Ministero di Via Arenula l'immobile del vecchio ospedale al prezzo simbolico di un euro per ricavarne un centro di formazione per il personale di polizia penitenziaria a cui credo abbia contribuito l’ex vicepresidente Elena Chiorino. Non ho capito perché si sia stato fatto questo regalo al Ministero di Grazia  e Giustizia, probabilmente questa era la pre-condizione per realizzare l'intervento che il sottosegretario Delmastro ha subito rivendicato con grande enfasi. Omettendo però di ricordare che il conto lo pagheranno i biellesi in termini di minore prestazioni e minori servizi. 

Una fase si è chiusa molto prima di quanto si sarebbe potuto immaginare e gli stessi rapporti all'interno del centrodestra che oggi ruotavano attorno alla figura dell'ex sottosegretario non saranno più quelli di prima. L'impressione è quella di trovarsi di fronte ad una classe dirigente arrogante negli atteggiamenti, convinta che essere intoccabile e del tutto inadeguata. Io resto convinto che né le dimissioni del sottosegretario, né quelle della Santanchè e della capa di gabinetto di Nordio ci  sarebbero state se al referendum non avessero vinto i Sì.

La Meloni, checché si cerchi di far credere, ha resistito fino a quando ha potuto e ha continuato a difenderli e a minimizzare i fatti.  Dopo la sconfitta che nessuno di loro prevedeva il risveglio è stato brusco, costringendola ad un cambiamento di rotta”.

Wilmer Ronzani