POLITICA - 24 marzo 2026, 09:20

Referendum Giustizia 2026, il comitato del No celebra la vittoria a Biella: "La Costituzione non va modificata" FOTO

Referendum Giustizia 2026, il comitato del No celebra la vittoria a Biella: "La Costituzione non va modificata"

Gli esiti del referendum costituzionale sulla giustizia è ormai definito: a livello nazionale prevale il No con il 53,74%, mentre il Sì si ferma al 46,26%, con un’affluenza vicina al 59%.

In Piemonte il No si attesta al 53,45%, mentre a Biella si registra un dato in controtendenza, con il Sì al 54,07% contro il 45,93% del No e un’affluenza del 60,20%.

Nel corso della serata di ieri, il risultato ha rapidamente occupato il dibattito pubblico: testate giornalistiche e trasmissioni televisive hanno dato ampio spazio ai vincitori, mentre si susseguono le reazioni dal mondo politico. La presidente del Consiglio ha ribadito che l’azione dell’esecutivo proseguirà, escludendo ripercussioni immediate sull’operato del governo.

A Biella, nel tardo pomeriggio, i sostenitori del No si sono ritrovate spontaneamente sotto Palazzo Oropa, sede del Comune, per commentare l’esito del voto ed esprimere soddisfazione per il risultato conseguito. Nel corso dell’incontro sono intervenuti due rappresentanti del fronte contrario alla riforma: “Questo voto, caratterizzato da un’ampia partecipazione, sancisce la vittoria della Costituzione ed è un voto che unisce - Dichiara la segretaria generale provinciale Cristina Martiner -. Con un’affluenza superiore al 50%, i cittadini hanno espresso chiaramente che la Costituzione non deve essere modificata. È la terza volta, dopo il 2006 e il 2016, che viene proposta una riforma e ogni volta il responso è stato negativo. Ora chiediamo al governo di concentrarsi sui problemi concreti delle persone, in un contesto segnato da crisi internazionali, energetiche ed economiche”.

Nel corso del presidio è stato inoltre annunciato un nuovo appuntamento: questa sera, alle ore 18.30 in piazza Santa Marta a Biella, è prevista una manifestazione per chiedere le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro.

Redazione, G. Ch.