ATTUALITÀ - 22 marzo 2026, 13:30

Bielmonte, una grande festa per i 50 anni del Soccorso Piste: impegno, volontariato e sicurezza sulle piste FOTO e VIDEO

Particolarmente significativo il momento delle premiazioni: le targhe di riconoscimento sono state realizzate utilizzando parti di un vecchio toboga, lo strumento impiegato per il trasporto a valle degli infortunati.

Bielmonte, una grande festa per i 50 anni del Soccorso Piste: impegno, volontariato e sicurezza sulle piste (servizio Mauro Benedetti per newsbiella.it e foto di Andrea Miari)

Venerdì 20 marzo Bielmonte ha vissuto una serata carica di emozione per celebrare i 50 anni del Soccorso Piste: mezzo secolo di interventi, sacrifici e dedizione raccontati attraverso i volti e le storie di una squadra che, con passione e professionalità, ha fatto della sicurezza sulle piste una vera missione al servizio della comunità e della montagna. La gara commemorativa si è svolta alle 18.30, richiamando appassionati e sostenitori in un clima di partecipazione e condivisione. Al termine della competizione, la festa è proseguita nello storico rifugio Monte Marca di Bielmonte, raggiungibile in seggiovia, luogo simbolico scelto per raccontare e celebrare cinquant’anni di attività.

Proprio al Monte Marca si è svolto il cuore della serata, alla presenza del direttivo, una vera “squadra” composta dal presidente Fabio Zanta, dal vicepresidente Sebastiano Viazzo, insieme a Matteo Papale, Maurizio Rossi e Fabrizio Caucino. Un gruppo unito, espressione concreta di quello spirito di collaborazione che ha permesso al Soccorso Piste di crescere e consolidarsi nel tempo. La serata si è aperta con una cena conviviale, momento ideale per lasciare spazio ai ricordi e alla memoria. È emersa con forza l’importanza di non dimenticare le origini, quando tutto era più complesso e nulla poteva essere dato per scontato. Con Matteo Papale, voce della squadra, hanno iniziato a sfilare i protagonisti di ieri e di oggi, dando vita a racconti intensi, fatti di esperienze, sacrifici e momenti indelebili.

Dalle testimonianze è emerso chiaramente come il risultato raggiunto oggi sia il frutto di un lungo percorso costruito nel tempo, grazie a competenze tramandate di generazione in generazione. Tutto ebbe inizio con Carlo Viazzo, detto “Carluccio”, figura simbolo e punto di riferimento, assieme ad un gruppo di sportivi appassionati di sci di Trivero, da cui ha preso vita una tradizione che oggi è arrivata alla terza generazione, dopo papà Lucio e il figlio Sebastiano, con un probabile passaggio di testimone agli eredi Tommaso e Camilla Viazzo. Un cammino fatto di volontariato, ma anche di grande professionalità. Sono stati ricordati anche gli anni pionieristici, quando i soccorsi avvenivano con mezzi di fortuna e il gruppo rappresentava un supporto fondamentale per la stazione sciistica nei momenti più difficili. Un’epoca in cui la determinazione e lo spirito di servizio facevano la differenza, ponendo le basi per la realtà solida e organizzata di oggi.

Tra i protagonisti premiati nel corso della serata anche i fratelli Orleoni, che hanno sottolineato come la collaborazione con il Soccorso Piste abbia contribuito a rendere sempre più sicura la stazione di Bielmonte, evidenziando il valore concreto di questo servizio per tutto il territorio. Presente anche l’Arma dei Carabinieri, da anni impegnata nel pattugliamento delle piste e nella collaborazione con il soccorso. In rappresentanza, il comandante provinciale, Colonnello Marco Giacometti, insieme al comandante della Compagnia Carabinieri di Cossato, capitano Matteo Ettore Grasso, e al comandante della Stazione Carabinieri di Bioglio, luogotenente carica speciale Remy Di Ronco, hanno rimarcato l’importanza dell’impegno quotidiano sul fronte della sicurezza e del rispetto delle regole, elementi fondamentali per garantire la tutela degli sciatori.

Tra i ringraziamenti più sentiti, il Soccorso Piste ha voluto esprimere gratitudine per i tanti anni di collaborazione a Massimo Curtarello, figura di riferimento prima dell’attuale gestione, sottolineando il suo contributo nel percorso di crescita del servizio. Un ringraziamento particolare è stato quindi rivolto alla famiglia Zegna e a Riccardo Capo, amministratore delegato di Oasi Zegna, per il sostegno e la vicinanza dimostrati nel tempo, fondamentali per lo sviluppo e il miglioramento continuo del servizio. Non è mancata la partecipazione di Renata Zegna, presidente della Fondazione Clelio Angelino, destinataria del ricavato dell’iniziativa, a testimonianza del forte legame tra il Soccorso Piste e le realtà solidali del territorio.

Particolarmente significativo il momento delle premiazioni: le targhe di riconoscimento sono state realizzate utilizzando parti di un vecchio toboga, lo strumento impiegato per il trasporto a valle degli infortunati. Un simbolo autentico, capace di racchiudere storia, fatica e identità. La serata si è conclusa con un grande brindisi, tra emozione e orgoglio, con lo sguardo rivolto al futuro. L’auspicio condiviso è che questa lunga tradizione possa continuare ancora a lungo: la presenza e l’entusiasmo dei più giovani, in particolare della nuova generazione della famiglia Viazzo, sembrano già garantire continuità a una storia fatta di impegno, passione e profondo senso di responsabilità.

Mauro Benedetti