ATTUALITÀ - 20 marzo 2026, 09:20

L’ozonoterapia all’Ospedale di Biella, una soluzione in più nell’ambito della Terapia del Dolore

Il progetto si inserisce nel percorso intrapreso dalla Struttura Semplice Terapia del dolore dell’ASL BI si è dotata di un sistema per l’ozonoterapia, grazie al contributo dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, per diventare un riferimento per la fibromialgia.

L’ozonoterapia all’Ospedale di Biella, una soluzione in più nell’ambito della Terapia del Dolore

L’ASL di Biella amplia la gamma delle terapie disponibili per il trattamento del dolore, introducendo un dispositivo per l’ozonoterapia, utile per quei pazienti che necessitano di un percorso particolare, alternativo alle terapie tradizionali e farmacologiche.

L’attività si colloca nell’ambito della Struttura Semplice Terapia del Dolore dell’Ospedale di Biella, una delle due strutture presenti nell’ambito delle Aziende Sanitarie del Quadrante Nord Orientale, insieme alla Struttura Complessa del Maggiore di Novara. Il dispositivo, del valore di oltre 17.600,00 euro, è stato donato dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella.

L’ossigeno-ozonoterapia, più comunemente chiamata ozonoterapia, è un trattamento con effetti antinfiammatori, analgesici e antiedemigeni usato in diversi campi di applicazione che costituisce una valida opzione terapeutica nella patologia discale. L’applicazione dell’ozonoterapia avviene a seguito di valutazione del medico il quale, durante la visita, stabilirà il trattamento più indicato a seconda delle caratteristiche del paziente e della fase della malattia.

In questa prima fase la struttura Terapia del Dolore dell’Ospedale di Biella applicherà l’ozonoterapia ai pazienti con fibromialgia, una patologia caratterizzata da dolore diffuso, stanchezza e disturbi di concentrazione, spesso resistente alle terapie farmacologiche peraltro gravate da effetti collaterali che possono risultare invalidanti. Inoltre verrà utilizzata per quei pazienti che si sono dimostrati resistenti alle terapie infiltrative con cortisonici o ai trattamenti con radiofrequenza.

L'utilizzo di questo gas richiede personale appositamente formato e consiste nell'utilizzo della miscela di ossigeno ozono attraverso diversi metodi di somministrazione. "L'introduzione dell'Ozonoterapia, fortemente voluta dalla dott.ssa Mazza e acquisita grazie all'efficienza dell'Associazione Amici dell'Ospedale, arricchisce le potenzialità del reparto che può così garantire una ancora più vasta gamma di opzioni terapeutiche– ha commentato la dott.ssa Claudia Montagnini, Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione - È un nuovo tassello che si aggiunge agli sforzi fatti negli ultimi anni, durante i quali abbiamo investito sul personale dedicato e sull'offerta proposta: i risultati stanno arrivando e devono spronare a perseguire l'obiettivo di poter garantire l'accesso a tutti in tempi consoni e a cure di qualità. Un ringraziamento sentito anche al Direttore Sanitario Dott. Girardi e a tutte le altre figure professionali, con cui ci siamo interfacciate per portare a termine il progetto, perché ne hanno colto il valore e hanno supportato la messa in opera dei protocolli dedicati".

 L’èquipe della S.S. Terapia del dolore dell’ASL BI, afferente alla S.C. Anestesia e Rianimazione, diretta dalla dott.ssa Claudia Montagnini, è costituita dalla responsabile, dott.ssa Manuela Mazza e dalla dott.ssa Roberta Broglia, che vi lavorano a tempo pieno e dalla dott.ssa Luigina Bono e dal dott. Luca De Col che vi lavorano a tempo parziale. A completamento vi sono tre infermiere dedicate all'ambulatorio: Monica Fontanel, Ramona Farauanu e Monica Mautone.

Per quanto riguarda la terapia del dolore, l’ASL BI è allineata con i centri piemontesi più grandi: nel 2025 il reparto ha effettuato circa 5.000 prestazioni, che comprendono visite, infiltrazioni ad alta complessità sotto guida radiologica o ecografica, infiltrazioni a bassa complessità e trattamenti di auricoloterapia, ai quali si aggiungono oltre 180 prestazioni di terapia del dolore interventistica, eseguite a livello ambulatoriale o in day surgery, per quei pazienti con dolore cronico, spesso associato a patologie articolari, che non risponde alla terapia di base.  A questo proposito, rispetto a tale attività, nel corso del 2026 è previsto un significativo incremento dell’offerta complessiva del numero di queste prestazioni. Il reparto ha in carico diversi pazienti affetti da dolore cronico con caratteristica di alta complessità come pazienti portatori di pompe intratecali o neurostimolatori, dispositivi impiantati nei centri Hub e poi seguiti nell’ambulatorio dell’ASL BI.

“L’aggiornamento ed ampliamento del ventaglio di risposte terapeutiche della Terapia del dolore fa parte, insieme al fluoroscopio per la Traumatologia, al rinnovo delle attrezzature della Fisioterapia, e all’avvio della Radiologia Domiciliare, del nuovo impegno dell’Associazione amici dell’ospedale che mira ad aumentare il “Benessere” nell’assistenza sanitaria alle persone – ha commentato Leo Galligani, Presidente AAOB - Unire modernizzazione, risposta alle necessità e rilevanza della gratuità nell’offerta assistenziale è stato il movente dei nostri attuali progetti. Il “Benessere” da raggiungere è obiettivo dell’OMS e nostro mantra per impegnarci a fornire mezzi necessari a migliorare la risposta sanitaria”.

Portare l’ozonoterapia in Ospedale significa far fare un passo avanti alla Terapia del dolore dell’ASL BI nel diventare un riferimento per la fibromialgia e permette inoltre di offrire trattamenti mirati per tutti quei pazienti che con le terapie tradizionali non trovano beneficio – ha commentato Mario Sanò, Direttore Generale ASL BI – Ringrazio il Presidente, Dott. Leo Galligani, i volontari dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella e i cittadini che con la loro generosità hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto in un’ottica di ampliamento dei servizi con l’attenzione sempre rivolta al paziente”.

c. s. ASL Biella g. c.