ECONOMIA - 19 marzo 2026, 15:08

Internazionalizzazione come leva strategica: dal Summit Uib un messaggio forte alle imprese FOTO e VIDEO

Paolo Barberis Canonico: "In un contesto così dinamico, la capacità di interpretare i cambiamenti e di adattarsi rapidamente diventa un fattore determinante di competitività"

Si è concluso con una grande interesse il Summit per l’Internazionalizzazione delle Imprese, organizzato ieri dall’Unione Industriale Biellese con l’obiettivo di offrire alle aziende del territorio una lettura aggiornata degli scenari globali, della fragilità a cui è esposta la catena degli approvvigionamenti, degli accordi commerciali e degli strumenti operativi necessari per competere sui mercati esteri. ll Summit si è aperto con i saluti istituzionali del presidente dell’Unione Industriale Biellese, Paolo Barberis Canonico, e della Delegata all’Internazionalizzazione, Chiara Bonino, che hanno tracciato il filo conduttore dell’incontro: comprendere gli scenari internazionali, mettere a fuoco gli strumenti operativi e condividere esperienze concrete capaci di guidare le imprese nelle loro scelte strategiche.



Le parole del presidente Uib, Paolo Barberis Canonico
"Oggi viviamo un tempo complesso, attraversato da tensioni geopolitiche, mutamenti profondi nelle catene del valore globali e un ritorno significativo di politiche protezionistiche. I dazi e la volatilità degli accordi commerciali sono diventati una variabile cruciale nelle scelte imprenditoriali, influenzando investimenti, costi e strategie di presenza sui mercati esteri. In un contesto così dinamico, la capacità di interpretare i cambiamenti e di adattarsi rapidamente diventa un fattore determinante di competitività.
In questo scenario internazionale già complesso, nelle ultime settimane abbiamo assistito a un passaggio particolarmente significativo: l’avvio dell’applicazione provvisoria dell’Accordo UE–Mercosur. Una decisione che segna una svolta storica per l’Italia e per l’Europa, una vera vittoria per i nostri sistemi economici, che scelgono con chiarezza crescita, sicurezza e competitività. E' un risultato importante, in cui l’azione del Sistema Confindustria è stata fondamentale. 

Oltre all’accordo Mercosur, restano cruciali anche tutti gli altri temi che impattano sulle imprese: la gestione dei dazi, la semplificazione dei flussi doganali, la tutela degli standard produttivi e la competitività delle filiere. Sono tutti elementi che richiedono un impegno continuo e un presidio co-stante. Ed è proprio qui che entra in gioco il lavoro del Sistema Confindustria e il nostro supporto alle imprese".

L’intervento della Delegata all'Internazionalizzazione, Chiara Bonino

"L'internazionalizzazione non è solo un tema tecnico. È un tema strategico. Non riguarda soltanto regole, dazi, procedure doganali o accordi commerciali, ma la direzione stessa in cui un’impresa sceglie di muoversi: riguarda il suo posizionamento, la sua identità e la sua capacità di creare valore all’interno di catene globali sempre più complesse. Quando parliamo di internazionalizzazione, infatti, parliamo di modelli di crescita, di strutturazione delle filiere, di capacità di attrarre investimenti e competenze, di presidiare i mercati, di innovare prodotti e processi, tutte scelte che incidono sul modo in cui un’impresa interpreta il futuro. Ed è proprio per questo che oggi l’internazionalizzazione richiede una visione strategica molto più ampia di quanto accadeva in passato. In altre parole: occorre governare la complessità, non subirla.

L'internazionalizzazione, dunque, è un fattore culturale, prima ancora che economico. Significa essere aperti al cambiamento, disponibili a innovare, capaci di ascoltare i mercati, pronti a ripensare il proprio modo di produrre e competere. In un mondo più competitivo, più connesso, più rapido, l’internazionalizzazione non è un’opzione: è una leva decisiva per la crescita e la resilienza delle imprese. E il nostro ruolo, come Associazione, è essere accanto a voi, ogni giorno, con strumenti, visione e impegno".

I temi del Summit

Il Summit è entrato nel vivo con il primo approfondimento tecnico dedicato alle dinamiche di commercio estero. Fulvio Liberatore, CEO di Easyfrontier. Partendo da una panoramica sul significato operativo e commerciale, anche in termini di competitività, che possono avere le politiche daziarie se correttamente interpretate dalle imprese manifatturiere, Liberatore ha sottolineato come la risposta più efficace alle criticità che presenta l’attuale scenario geopolitico sta nel coglierne le opportunità: utilizzo dei regimi doganali speciali, semplificazioni doganali, governo delle regole di origine e classificazione di tutti i prodotti che entrano nelle supply chain e soprattutto l’integrazione con i sistemi informativi aziendali e l’integrazione di questi ultimi con i sistemi adottati dalle dogane di tutto il mondo, ormai largamente digitalizzate.  Poter partire dall’ideazione di un prodotto integrando, già in questa fase, tutte le informazioni che potranno essere utili per lo sdoganamento in partenza e in arrivo e automatizzare i processi doganali costituisce un elemento di flessibilità e di modulazione della risposta alle criticità ad oggi quasi irrinunciabile.

L'attenzione si è poi spostata sul ruolo del Sistema Confindustria con una sessione dedicata agli scenari economici internazionali e alle iniziative a supporto delle imprese. In questo segmento, Bruno Bettelli, presidente di Federmacchine, e  Marco Felisati, Direttore degli Affari Internazionali di Confindustria, hanno approfondito le condizioni, le scelte operative e gli approcci concreti che possono rendere l’internazionalizzazione una leva strategica di crescita per le aziende. 

"La competizione non è più solo prezzo o prodotto,  ma è fatta di ecosistemi, servizi, e capacità di presidiare mercati complessi - afferma Bettelli -. L’internazionalizzazione oggi non è più una scelta: è la condizione per crescere. In questo scenario, il Sistema Confindustria deve aiutare le imprese a leggere i rischi, anticipare i cambiamenti e costruire strategie di presenza internazionale più robuste".

Il terzo approfondimento è stato dedicato ai servizi, agli strumenti e ai casi di successo. Chiara Bonino, in qualità di Delegata all’Internazionalizzazione dell’Uib, con Claudia Ferrero, Responsabile dell’Area Internazionale e Fiscalità dell’Unione Industriale Biellese, ha presentato le attività e il supporto operativo offerto dal Sistema Confindustria per accompagnare le imprese nelle loro strategie estere. Infine, il Summit ha dato voce alle testimonianze imprenditoriali. Sono intervenuti Chiara Bonino, come Amministratore Delegato di Bonino Carding Machines, e Filippo Lanaro, Amministratore Delegato di Lawer, che hanno raccontato sfide, opportunità e percorsi di crescita nei mercati internazionali. La sessione è stata moderata da Claudia Ferrero, favorendo un dialogo dinamico e concreto con la platea. 

Il Summit si è dunque concluso con l’intervento finale di Paolo Barberis Canonico e Chiara Bonino, che hanno tirato le fila della giornata, richiamando la necessità per le imprese biellesi di continuare a investire in competenze, visione e strumenti per competere in un sistema globale in costante evoluzione.

c.s.uib, s.zo.