Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano anche nel Biellese le Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che ogni anno permette di scoprire e riscoprire luoghi di straordinario valore storico, artistico e paesaggistico, spesso non accessibili al pubblico. Per l’edizione 2026, la Delegazione FAI di Biella propone un itinerario alla scoperta di alcuni luoghi significativi del territorio biellese, tra architetture storiche, borghi e siti che raccontano la storia e le tradizioni della comunità locale.
Tra le aperture di quest’anno figura il Castello di Castellengo, complesso di grande fascino situato nel cuore del Biellese orientale, legato alla storia del territorio e immerso in un paesaggio collinare di grande suggestione. Le Giornate FAI di Primavera offrono l’opportunità di visitare il complesso castellano con una narrazione inedita. Il percorso accompagna i visitatori lungo l’antica via di salita attraverso antiche porte, l'originario ricovero delle carrozze, la cappella di San Giovanni Battista e il piazzale superiore. Le visite si svolgeranno in gruppi di 20 persone. Il luogo non è accessibile a persone in sedia a rotelle.
Sarà inoltre possibile visitare l’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge, realtà che racconta il patrimonio culturale e ambientale di una delle aree più caratteristiche della provincia, tra tradizioni, natura e memoria del lavoro e della vita locale. Novità assoluta di questa edizione sarà il coinvolgimento diretto dei più giovani: domenica, all’Ecomuseo, a guidare i visitatori - insieme ad alcune studentesse dell’istituto Gae Aulenti di Biella - saranno anche gli alunni della classe quinta della Scuola primaria di Valle San Nicolao, che per l’occasione vestiranno i panni di piccoli “ciceroni” , raccontando il territorio e il suo patrimonio con entusiasmo e curiosità. Le visite, della durata di circa 30 minuti, si svolgeranno in gruppi da 20 persone. Il luogo è accessibile anche a persone in sedie a rotelle.
Tra i beni aperti anche la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in frazione Castellengo a Cossato, edificio religioso di notevole interesse storico e artistico, testimonianza della ricca tradizione spirituale e architettonica del territorio. La visita, della durata di circa 40 minuti con gruppi da 20 persone l’uno, consente di leggere le complesse trasformazioni architettoniche dell’edificio e di approfondire uno dei cicli pittorici più significativi del Rinascimento nel Biellese. Inoltre, saranno proposte visite teatralizzate, a cura degli studenti del Liceo del Cossatese e Valle Strona. Il luogo è accessibile anche a persone in sedia a rotelle. Questi tre siti (Castello di Castellengo, Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge e Chiesa dei Santi Pietro e Paolo) saranno visitabili sabato e domenica dalle 10 alle 13, con ultima visita alle 12, e dalle 14.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.
A Magnano, in via per Zimone 3, si potrà inoltre visitare la preziosa collezione Enrico a Villa Flecchia, che riunisce oltre 60 dipinti realizzati tra Ottocento e Novecento, dove il paesaggio e l’incanto della montagna che si scorgono dalle finestre riecheggiano nei quadri di raffinati artisti. Orari di visita: sabato e domenica dalle 10 alle 13 (ultimo ingresso alle 12) e dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Le visite, della durata di circa 45 minuti, partiranno ogni ora. Il luogo non è accessibile a persone in sedia a rotelle.
Le aperture interesseranno anche Valdilana. In occasione delle Giornate FAI di primavera Casa Zegna, cuore culturale della Fondazione Ermenegildo Zegna, propone un percorso di visita arricchito da aperture e attività speciali che intrecciano impresa, comunità e paesaggio. Sabato e domenica, dalle ore 10 alle ore 17, sono previste visite guidate alla mostra temporanea “Racconti di boschi, di fabbriche e di persone” di Francesco Jodice, con quattro opere inedite nate dal workshop con gli studenti del territorio, e al percorso permanente “From Sheep to Shop” , che ripercorre oltre 110 anni di storia imprenditoriale fondata su etica, estetica e controllo dell’intera filiera produttiva. Sabato, alle ore 10 e alle ore 14.30, si terrà il laboratorio itinerante per bambini “Seminarte” da Casa Zegna alla Conca dei Rododendri, per esplorare la biodiversità e la natura con curiosità e creatività. Domenica, dalle ore 10.30 alle ore 17.30, ad animare il Centro Zegna ci saranno il mercatino di prodotti tipici, laboratori creativi per adulti e bambini, degustazioni in Biblioteca e concerti alle 11.30 e 15.30.
Sempre in Valdilana sarà infine possibile visitare il suggestivo Borgo di Castagnea, piccolo nucleo storico nella frazione Castagnea di Portula, che conserva intatto il fascino dell’architettura tradizionale di montagna e rappresenta una preziosa testimonianza della storia e dell’identità del territorio. Per l’occasione, sarà proposto un percorso guidato che permetterà di visitare il vecchio forno comunitario - testimonianza della vita collettiva montana - l’antico opificio del 1706 detto Cà d’Albin, oggi Agriturismo Oro di Berta, e le due chiese del paese: la Chiesa Antica, o “Gesa Veggia” , con il Campanile Vecchio, e la Chiesa Nuova neoclassica progettata da Carlo Bernardo Mosca. L’eccezionalità dell’apertura risiede nella possibilità di accedere a luoghi solitamente non visitabili e di leggere, attraverso edifici religiosi e strutture produttive, la storia sociale ed economica di Castagnea. Orari visite: domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.
Non sono richieste prenotazioni per visitare i siti e per ciascun bene è prevista un’offerta libera, a sostegno delle attività del FAI dedicate alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito. Chi ha la tessera FAI o fa la tessera direttamente in loco, ha diritto all’accesso prioritario.
Come da tradizione delle Giornate FAI, i visitatori saranno accompagnati lungo il percorso di scoperta dei luoghi da volontari e apprendisti ciceroni, che racconteranno la storia, le curiosità e le peculiarità dei siti aperti per l’occasione. Un’opportunità unica per conoscere da vicino il patrimonio del Biellese e vivere un fine settimana all’insegna della cultura, della storia e della bellezza.