Nell’ambito delle attività di contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori online, la Polizia di Stato ha concluso una operazione che ha portato all’arresto di 3 persone per detenzione di materiale di pornografia minorile e alla denuncia di altre 5, a carico dei quali è stato sequestrato cospicuo materiale informatico utilizzato per le attività illecite.
L’attività, avviata dal COSC della Polizia Postale piemontese sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torino, si è svolta in modalità undercover all’interno di ambienti di scambio dediti alla condivisione di immagini e video di pornografia minorile. Gli arrestati di età ricompresa tra i 42 ed i 61 anni, sono stati trovati in possesso di una ingente quantità di materiale di sfruttamento minorile con contenuto violento, cd. “gore”, raffiguranti anche bambini in tenera età. Copioso il materiale informatico sequestrato durante le attività di perquisizione, che sarà oggetto di successivi approfondimenti.
L’operazione, alla cui fase esecutiva hanno collaborato le Sezioni Operative di Aosta, Asti, Cuneo e Novara, nasce dal costante monitoraggio della rete svolto dal personale della Polizia Postale a tutela dei minori. Da qui il nome scelto per l’indagine, “Viridis”, dal latino “verde”: il colore con cui sono realizzati i Dioscuri, figli di Zeus, collocati a presidio del Palazzo Reale e del Duomo di Torino. Le statue, tra i simboli della città, sono tradizionalmente associate a un’energia “bianca” che, secondo la leggenda, la proteggerebbe dalle forze del male.
I soggetti devono essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva.