“La quasi totalità dei servizi di IRIS è dedicata a sostenere i diritti sociali e le politiche sociali rivolte alle famiglie. Inoltre, in collaborazione con altri soggetti istituzionali si occupa di fornire una rete di protezione a tutti coloro che si trovano in situazioni di marginalità estrema”. A parlare Paolo Robazza che, da quasi un anno, è alla guida del Consorzio IRIS: rappresenta l’ambito territoriale che gestiste la funzione socio-assistenziale per conto dei comuni consorziati.
Ad oggi opera per conto di 41 realtà locali (ma nel 2027 è prevista l’uscita di Biella) fornendo servizi ai cittadini in molteplici ambiti rivolte a persone disabili e anziane, oltre a famiglie, minori e adulti con bisogni particolari. Non solo: Iris offre numerose iniziative a carattere preventivo, con l’obiettivo di accrescere il benessere individuale, anticipare situazioni di difficoltà e sostenere le comunità locali assieme alla rete di volontariato e associazionismo che opera in sinergia con i professionisti dei servizi.
So che intende prima sottolineare il lavoro corale compiuto dal Consorzio IRIS?
Innanzitutto vorrei ringraziare tutti i componenti del Consiglio d'Amministrazione del Consorzio IRIS formato da Marco Astrua, Mirco Giroldi, Monica Bertolini e Anna Maria Zerbola, assieme al presidente dell'Assemblea dei Sindaci Selena Minuzzo per l'impegno proficuo svolto in sinergia unitamente alla Direzione Generale nella persona della dottoressa Patrizia Marcacci, affiancata dalle dottoresse Chiara Steila e Sara Morino. Inoltre, se abbiamo potuto iniziare il mandato in tranquillità è anche grazie a chi ci ha preceduto: per cui devo fare un ringraziamento all’avvocato Marco Romano.
Quali sono state le iniziative più importanti nel corso di questo primo anno?
Sicuramente voglio ricordare il concorso che ha permesso di poter ampliare la pianta organica del Consorzio con l’assunzione di 7 assistenti sociali che permetterà di essere più presente e rispondere alle esigenze dei vari territori. Molto utili sia per il CdA sia per i dirigenti sono stati gli incontri organizzati nel mese di novembre con i vari territori . In accordo con Selena Minuzzo, presidente dell’Assemblea dei Sindaci , abbiamo incontrato i comuni nelle assemblee proposte. Sono stati momenti estremamente costruttivi e apprezzati da chi vi ha preso parte: in simili occasioni, sono state riportate le istanze, le necessità e le problematiche delle singole realtà comunali. Un metodo di lavoro importante per rafforzare la presenza del Consorzio IRIS in particolari contesti.
Quali sono le principali attività del Consorzio IRIS?
“Nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte ad azioni e politiche di sostegno, svolte da professionisti, come assistenti sociali, educatori, psicologi, iscritti ad albi professionali con superamento dell’esame di stato per l’abilitazione professionale. Da anni il sistema dei servizi si è evoluto verso un’offerta che travalica la mera presa in carico di situazioni di bisogno o povertà e, nei diversi settori di attività, il lavoro dei servizi prevede l’attiva partecipazione della persona al proprio progetto. Nel caso in cui le persone coinvolte necessitino di aiuti educativi, assistenza e altre situazioni, la presa in carico prevede sempre che la persona superi le difficoltà incontrate così da ripristinare l’autonomia personale.
Nello specifico, si punta a far permanere la persona presso il proprio domicilio?
Esattamente, qualora la metodologia di intervento consenta l’accompagnamento verso l’autonomia e il superamento del bisogno per il quale si è rivolta ai servizi. Quando, invece, per molteplici ragioni, ciò non sia possibile, la scelta ricade su servizi residenziali accreditati e monitorati attraverso un complesso sistema di controlli e per lo stretto tempo necessario. Proprio per la complessità dei temi trattati, IRIS opera in collaborazione con altri soggetti istituzionali: ASL per le tematiche socio-sanitarie; tribunali per adulti e minori in casi di protezione giudiziaria a garanzia dei lori diritti; centri per l’impiego quando il superamento del bisogno passa anche per l’autonomia lavorativa; le scuole per tutto ciò che riguarda minori e famiglie.
Quali i servizi offerti dal Consorzio IRIS?
Spaziano su tematiche molto diverse: per minori e famiglie sono fondamentali i servizi preventivi, ad esempio rivolti ai primi mille giorni di vita, le attività del centro per le famiglie rivolte ai genitori, l’ascolto degli adolescenti nei punti Spaf, in collaborazione con ASL e CISSABO, i servizi educativi e sociali per individuare un progetto educativo familiare comune in momenti di profonda difficoltà (dove sono coinvolti figli minori) così da superarli e, ove indispensabile, anche su mandato dell’autorità giudiziaria. Solo nel 2024 sono stati 212 i minori che hanno beneficiato di progetti educativi familiari. Sono inoltre attivi progetti rivolti ai neo18enni come il servizio careleavers, dedicato ai ragazzi cresciuti fuori famiglia con la finalità di proseguire un percorso finalizzato all’autonomia.
Lo ha citato prima, di cosa si occupa il centro per le famiglie?
Nello specifico, offre una ricchissima gamma di attività per bambini e genitori, diffuse su tutto il territorio consortile. Ad esempio sono attivi 6 gruppi di conversazioni tra genitori, con una presenza di 50 famiglie, guidate da esperti, suddivise per fasce d’età; inoltre, 70 genitori hanno usufruito di consulenze psico-educative di sostegno alla genitorialità. Molto seguite anche le serate divulgative: solo nel 2024 sono stati 12 i laboratori dedicati alle famiglie. Non va dimenticato il progetto Ge.Co. che affronta le delicate tematiche relative alla separazione dei genitori.
Quale il rapporto con le scuole?
Ogni anno IRIS coinvolge più di 700 ragazzi in attività di educazione affettiva, in cui vengono trattate varie tematiche, come bullismo, parità di genere, oltre a fornire indicazioni dei servizi a cui i ragazzi possono rivolgersi. Stretta anche la collaborazione con il terzo settore IRIS promuove il metodo dell’auto mutuo aiuto e, in questo momento, sono attivi 13 gruppi su tematiche diverse. Le famiglie vengono accompagnate nei momenti di difficoltà: in particolare, nel rafforzamento delle competenze genitoriali quando emergono fragilità per tutelare la crescita dei più piccoli e risolvere eventuali criticità. Inoltre, grazie alle risorse della Regione Piemonte, si sta potenziando, grazie alla collaborazione con le associazioni locali, una rete di attività artistiche, culturali e sportive, rivolte a bambini e ragazzi, in modo da essere a fianco delle famiglie nel momento del bisogno.
Quali i servizi rivolte alle persone anziane?
Il Consorzio si occupa di interventi volti a far rimanere al proprio domicilio il soggetto anziano non autosufficiente fornendo servizi di domiciliarità leggera (aiuto nelle pratiche, acquisti e trasporti), sostegno con assunzione di un’assistente familiare, telesoccorso a iuto con misure sperimentali e innovative come il progetto “Accompagnamenti”. Nel primo trimestre 2025 sono stati quasi 300 le persone anziane seguite con interventi di questo tipo, spesso in collaborazione con gli infermieri territoriali e i medici di medicina generale.
A ciò si aggiunge “Domiciliamo”, la collaborazione che IRIS ha attivato con le università e enti del terzo settore per supportare le persone anziane e disabili.
Su questo tema, sono 100 all’anno gli assistenti familiari che si candidano e 450 le persone che si rivolgono al servizio per ricercarli. Così, grazie alla rete di volontariato, vengono effettuati più di 500 trasporti per le persone che ne hanno necessità. Infine, quando non è più possibile restare a domicilio, sono presenti servizi semiresidenziali e residenziali: IRIS, insieme all’ASL, si occupa della valutazione socio-sanitaria e segue la persona in tutto il percorso di inserimento. Per coloro che non possono restare al proprio domicilio, è possibile prevedere l’inserimento in centri diurni o strutture residenziali.
Parliamo ora dell’assistenza alle persone con disabilità
In questi casi, la presa in carico dura per tutto l’arco dell’esistenza, mediante progetti di assistenza domiciliare, sostegno all’assistenza familiare, iniziative per le famiglie al momento della diagnosi, facilitazione occupazionale, educativa domiciliare e territoriale, inserimento in centri diurni e strutture residenziali. Altri progetti riguardano il “dopo di noi” e la “vita indipendente” per costruire un futuro sereno. Grazie alle risorse del PNRR, insieme a CISSABO e altri soggetti, si stanno sperimentando iniziative che favoriscano l’autonomia abitativa e lavorativa di alcune persone con disabilità. E ancora: attività dedicate alle persone con disturbo dello spettro autistico , mirate alla crescita e alla socializzazione. Fondamentale la collaborazione attiva e costante con i soggetti del terzo settore.
Infine, quali altri servizi sono stati attivati negli ultimi anni?
Dalla fine del 2023, il Consorzio ha attivato, grazie alla misura 1.7.2 del PNRR, di cui la Regione è soggetto attuatore, un servizio di facilitazione digitale rivolto a tutti i cittadini. L’obiettivo? Ridurre il divario digitale, fornendo supporto diretto agli utenti per l’utilizzo delle piattaforme online della pubblica amministrazione e di altri portali. I punti sono diffusi in tutto il territorio del Consorzio, sono gratuiti e, dal 2025, il servizio è presente anche presso il Centro per l’Impiego grazie ad una proficua collaborazione con l’Agenzia Piemonte Lavoro. Ad oggi, è stata fornita assistenza digitale a 2712 persone.