“Colpo grosso” sventato, ancora una volta, grazie all’efficacia delle campagne “antitruffa” portate avanti dai Carabinieri. Nella mattinata dell’11 marzo, una serie di segnalazioni pervenute al numero di emergenza 112 ha fatto scattare l’allarme nella provincia di Biella per diversi tentativi di truffa. Il copione vedeva ignoti malfattori che spacciandosi per Carabinieri sostenevano che la targa dell’auto delle persone contattate fosse stata clonata e che fosse necessaria una "perizia giudiziaria" sui gioielli custoditi in casa per escludere complicità in dei furti che sarebbero stati commessi appunto usando un’auto con quella targa.
Grazie alle continue campagne anti-truffa svolte dai Carabinieri e dalle altre Forze di Polizia, ed ai messaggi di allerta sempre rilanciati dalla stampa, le potenziali vittime non sono cadute nel tranello, hanno riagganciato ed hanno subito contattato il 112. La Centrale Operativa ha quindi allertato tutte le pattuglie in circuito, supportate anche da equipaggi in borghese, che hanno “chiuso” le due zone in cui si concentravano le telefonate.
Dopo una mezz’ora, una pattuglia della Stazione di Occhieppo Superiore ha notato una Jeep allontanarsi velocemente da un condominio in un comune della Valle Elvo proprio al sopraggiungere dell’auto di servizio. I Carabinieri l’hanno rapidamente raggiunta e bloccata identificando l’uomo alla guida, risultato essere un 37enne proveniente dalla Campania con numerosi precedenti di polizia proprio per truffe ai danni di anziani. Dalla perquisizione dell’auto è poi saltata fuori una busta contenente un grosso quantitativo di gioielli ed altri monili in oro, oltre a quasi 2000 euro in contanti.
A questo punto, grazie al supporto di altri colleghi inviati sul posto dalla centrale, è iniziata la ricerca della vittima, ritrovata pochi minuti dopo in casa sua mentre era ancora al telefono con i criminali, convinta di essere in "videoconferenza con un Magistrato". Il truffatore bloccato, infatti, grazie a questo stratagemma l’aveva mandata in un’altra stanza, fuggendo con il bottino di tutti i preziosi in oro che la signora, di quasi 90 anni, aveva in casa e aveva preparato perché venissero “esaminati”. Una vera fortuna, quasi due chili di orologi in oro di marchi prestigiosi, una collezione di monete d'oro, alcuni piccoli lingotti, decine di anelli, spille, bracciali e collane in oro e pietre preziose. Insomma i risparmi ed i ricordi di una vita, recuperati e restituiti alla vittima, ancora scossa da quanto accadutole.
L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata in concorso e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Biella, trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima che si è svolto nella giornata di ieri 12 marzo con l’avvenuta convalida dell’arresto. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, da ritenere innocente sino a condanna definitiva, potrà portare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Biella coglie l’occasione per ricordare alcuni consigli fondamentali per non cadere in simili raggiri:
• Nessun Carabiniere chiede MAI denaro o oro: Le Forze dell'Ordine non effettuano "perizie" sui gioielli in casa, NON richiedono pagamenti o cauzioni per risolvere problemi giudiziari o incidenti stradali, né di effettuare bonifici per sventare “truffe”.
• Attenzione al telefono: I truffatori tengono occupata la linea telefonica fissa per impedire alla vittima di chiamare i propri cari o le Forze dell’Ordine. Se ricevete richieste di denaro, gioielli o di fare bonifici, chiudete la comunicazione e chiamate immediatamente il 112 dal cellulare.
• Non aprite la porta a sconosciuti: Anche se indossano divise o mostrano tesserini, non permettete mai l'accesso in casa a persone che chiedono di ricevere o vedere valori o denaro.
Chiedete di attendere fuori e contattate subito il 112 dal cellulare. https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/controle-truffe