La primavera meteorologica 2026 è iniziata il 1° marzo e, secondo le analisi stagionali diffuse da Arpa Piemonte, i prossimi mesi potrebbero essere caratterizzati da un avvio piuttosto piovoso, temperature complessivamente superiori alla media e una certa variabilità tipica della stagione. Un quadro che interesserà l’intero Piemonte e che riguarda da vicino anche il territorio biellese.
Le valutazioni si basano sulle previsioni stagionali del sistema Copernicus C3S, elaborate attraverso nove modelli meteorologici internazionali e successivamente analizzate da Arpa Piemonte con un approccio multimodello. Si tratta di indicazioni a lungo termine che, come sottolineano gli stessi meteorologi, contengono inevitabilmente margini di incertezza.
Temperature sopra la media
Nel complesso, il trimestre primaverile marzo-maggio dovrebbe risultare più caldo rispetto alla climatologia di riferimento, con anomalie termiche più evidenti nei mesi di marzo e maggio.
L’anomalia calda appare più marcata sull’Europa orientale e tende a ridursi spostandosi verso ovest, coinvolgendo comunque anche il Piemonte. Marzo, in particolare, potrebbe essere il mese in cui la sensazione di caldo anomalo sarà più percepibile: quasi il 90% dei modelli indica temperature sopra la media, mentre circa un quarto delle simulazioni prevede valori anche molto superiori alla norma.
Aprile presenta invece uno scenario più incerto. Alcuni modelli non escludono possibili infiltrazioni di aria fredda da nord, che potrebbero portare a periodi con temperature anche inferiori alla media, soprattutto nelle aree alpine.
Per maggio, invece, le proiezioni tornano a indicare un quadro complessivamente più caldo: circa metà dei modelli suggerisce temperature molto superiori alla media, con condizioni che potrebbero far pensare a un inizio anticipato dell’estate.
Probabili piogge fra marzo e aprile
Per quanto riguarda le precipitazioni, la primavera e l’autunno rappresentano storicamente le stagioni più piovose in Piemonte, quindi anche in condizioni nella norma sono attesi diversi episodi piovosi.
Secondo le elaborazioni stagionali, marzo potrebbe risultare particolarmente piovoso, con diversi modelli che indicano un surplus di precipitazioni sull’arco alpino. In circa la metà delle simulazioni emerge infatti un segnale abbastanza coerente di piogge superiori alla media, mentre in una piccola parte dei casi il mese potrebbe risultare addirittura molto più piovoso del normale.
Anche aprile dovrebbe mantenere una certa instabilità, con diversi scenari che indicano precipitazioni oltre la media oppure in linea con i valori tipici della stagione. Nessuno dei modelli, tuttavia, prevede condizioni di siccità.
Per maggio, invece, il quadro appare più incerto. Alcune simulazioni indicano una possibile riduzione delle precipitazioni, legata a un rafforzamento dell’alta pressione sul Mediterraneo, anche se le occasioni piovose non mancheranno: dal punto di vista climatico, infatti, maggio è il mese più piovoso della primavera piemontese.
Possibili nevicate sulle Alpi
Con l’arrivo della primavera la stagione della neve tende normalmente a concludersi, ma negli ultimi anni una parte significativa delle nevicate si è spesso concentrata proprio in questo periodo.
Per il trimestre primaverile 2026 i modelli indicano una possibile anomalia positiva di neve sulle Alpi nordoccidentali e settentrionali, soprattutto lungo i settori di confine. In questi casi le precipitazioni potrebbero assumere anche la forma di nevicate da sbarramento orografico, che interessano soprattutto le creste alpine e le zone oltralpe tra Francia e Svizzera.
Tempo variabile, anche nel Biellese
Per il territorio biellese, come per il resto del Piemonte, la primavera dovrebbe aprirsi con condizioni piuttosto instabili e piovose, soprattutto nelle prime settimane della stagione. Le temperature, nel complesso, dovrebbero mantenersi sopra la media climatica, anche se non si escludono brevi fasi più fresche, in particolare nel mese di aprile.