Si attestano a 16.332 unità, il 22,7% delle imprese totali del Piemonte Nord Orientale, operano prevalentemente nel commercio, nei servizi alla persona e nel turismo e sono guidate da donne straniere nel 12,4% dei casi e da giovani under 35 nel 9,9%: sono questi i tratti salienti delle imprese femminili delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.
Nel corso del 2025 le imprenditrici dell’Alto Piemonte hanno dato vita a 1.076 nuove attività, chiudendone 1.051 (al netto di 31 cancellazioni d’ufficio): il bilancio demografico è risultato, pertanto, di sostanziale tenuta (+11 unità), traducendosi in un tasso di variazione del +0,3%, non lontano da quello registrato dall’intero sistema imprenditoriale dei quattro territori (+0,07%). Le imprese a conduzione femminile hanno inoltre espresso una maggiore dinamicità in riferimento alla componente giovanile e a quella straniera, sebbene su numeri assoluti contenuti, registrando rispettivamente 376 e 228 nuove iscrizioni contro 143 e 147 cessazioni. Per quanto riguarda le singole aree territoriali, nel VCO lo stock delle imprese registrate (calcolato al netto delle cessazioni d’ufficio) evidenzia una lieve crescita rispetto al 2024 (+1%), così come a Novara (+0,9%), mentre Biella si attesta alla stabilità (0,0%) e Vercelli registra, invece, una flessione del -1,3%.
Sotto il profilo settoriale le imprese guidate da donne si concentrano prevalentemente nel terziario, collocandosi, in ordine di numerosità, nel comparto del commercio (in cui un quarto delle imprese dell’Alto Piemonte risulta femminile), in quello delle altre attività di servizi (dove rientrano attività quali parrucchiere, estetiste e lavanderie), che presenta una significativa specializzazione, con un peso delle imprese guidate da donne pari al 62,7% di quelle totali. Seguono l’alloggio e ristorazione, dove in un caso su tre c’è una donna al comando, le manifatture, le attività immobiliari e l’agricoltura. Questa distribuzione si riflette anche a livello provinciale, con lievi differenze: a Biella il terzo settore più rappresentato è quello delle attività immobiliari, mentre nel Verbano Cusio Ossola, data la forte vocazione turistica, il settore dei servizi di alloggio e ristorazione è il secondo come importanza.
Per quanto riguarda la forma giuridica, le imprenditrici scelgono in prevalenza la forma della ditta individuale, adottata in misura più frequente (65,4% dei casi) rispetto alla media delle imprese totali (55,2%). Analizzando i singoli contesti provinciali emergono delle differenze, che ricalcano le specificità dei tessuti produttivi locali: si passa infatti da una quota del 59,2% di imprese individuali femminili a Biella al 72,9% di Vercelli, territorio in cui le imprese individuali costituiscono la forte maggioranza anche a livello complessivo. Analogamente a Novara, che presenta la maggiore incidenza di società di capitali rispetto alle altre province, le imprese femminili scelgono questa forma in un percentuale pari al 23,2%, significativamente superiore al resto dell’Alto Piemonte.
«Il bilancio demografico 2025 delle imprese femminili dell’Alto Piemonte risulta sostanzialmente allineato a quello dell’intero tessuto produttivo territoriale, evidenziando una lieve variazione positiva globale a livello di quadrante, sebbene non comune a tutte le realtà provinciali e basata su numeri assoluti bassi - commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte - Le sfide globali rendono il fare impresa un percorso complesso, con ostacoli spesso più marcati per le donne. Risulta quindi prioritario implementare strategie di supporto dedicate, capaci di valorizzare il contributo che le imprese femminili portano alla tenuta e alla competitività del nostro intero sistema produttivo». Santarella sottolinea inoltre il dato positivo relativo alla presenza di componenti donne nel Consiglio camerale, che supera il 45%, in aumento rispetto al mandato precedente.
FOCUS BIELLA
In provincia di Biella il totale delle imprese femminili registrate al 31 dicembre 2025 è di 3.415 unità, il 21,6% del totale provinciale. Rispetto alla consistenza del 2024 (pari a 3.420 unità) si registra un tasso di variazione praticamente nullo, calcolato al netto delle cessazioni d’ufficio. Dall’analisi dei settori emerge una crescita pari al +9,7% nelle attività di noleggio, agenzie viaggio, servizi alle imprese, seguite dalle attività finanziarie e assicurative e da quelle professionali scientifiche e tecniche (rispettivamente + 3,3% e 3,1%), percentuali da valutare tenendo conto dei bassi numeri assoluti di tali comparti.
Crescono del +1,7% le attività di alloggio e ristorazione mentre la flessione più evidente si registra, nelle attività immobiliari (-3,5%) e nel commercio, con un calo del -1,6% mentre rimangono stabili le altre attività dei servizi (+0,0%), settori dove si concentra maggiormente la componente femminile. Sotto il profilo della forma giuridica, quella più diffusa è l’impresa individuale, adottata dal 59,2% delle imprese femminili biellesi, quota superiore al dato corrispondente calcolato per tutte le imprese provinciali (50,4%). Seguono le società di persone (21,8% contro una frequenza complessiva del 25%) e quelle di capitali (16,5% rispetto al dato complessivo provinciale del 22,1%), evidenziando una preferenza verso formule giuridiche che richiedono una minore complessità burocratica e costi di avvio più ridotti.