COSTUME E SOCIETÀ - 01 marzo 2026, 06:50

Paolo Candela torna alla guida del Rotaract Biella: “Un onore nell’anno del 50° anniversario”

Giovani, territorio e solidarietà al centro del mandato del neopresidente che entrerà in carica il prossimo luglio.

Paolo Candela torna alla guida del Rotaract Biella: “Un onore nell’anno del 50° anniversario” (foto di Marco Caucino)

“Mi riempe d'orgoglio guidare ancora una volta il Rotaract Biella. Sento il peso della responsabilità, soprattutto nell'anno del 50° anniversario del club”. A parlare, visibilmente commosso, Paolo Candela, 35enne di Chiavazza, eletto a fine gennaio nuovo presidente per l’anno sociale 2026-27, che coincide con il mezzo secolo di vita del Rotaract, costituito nel lontano 1976. 

Per Candela si tratta di un ritorno alla presidenza, dopo l’esperienza di 5 anni fa, ed entrerà ufficialmente in carica a partire dal prossimo mese di luglio: “Provo una grande emozione, è proprio la chiusura ideale di un cammino iniziato nel 2018”. 

Attualmente il club di servizio biellese, che promuove doti direttive e la probità personale, conta oggi circa 30 soci, risultando uno dei più numerosi del distretto piemontese e tra i più rilevanti a livello nazionale, con un’età media intorno ai 25 anni. “La nostra visione è chiara e definita: crescere ancora, coinvolgere nuovi giovani e rafforzare il proprio apporto nelle iniziative benefiche sul territorio” dichiara Candela. 

Tra i futuri progetti già in calendario spiccano alcune iniziative ormai tradizionali: la corsa della “Stracada”, prevista per il 26 settembre, le “Stelle di Natale” e il Torneo dei Rigori, in programma prima dell’estate. Eventi che uniscono sport, socialità e solidarietà, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alle associazioni locali. “Siamo un club di servizio: tutto ciò che facciamo ha una ricaduta concreta sulla comunità - ribadisce Candela – Stiamo cominciando a definire gli eventi dei prossimi mesi con una grande novità: la celebrazione dei 50 anni del Rotaract, prevista nella primavera del 2027”. 

Il ruolo delle nuove generazioni è centrale nella visione di Candela: “Il futuro appartiene a noi. Troppo spesso studio e lavoro portano i giovani lontano da queste terre. Dobbiamo invece attivarci per mantenere in loco le nuove generazioni. Ne gioverà l'intero territorio”. 

Non manca poi l’orgoglio per di essere biellese: un sentimento palpabile e condiviso anche fuori dai confini locali, nel corso di eventi nazionali in tutta Italia. “Faccio un po’ l’ambasciatore del Biellese – confida con orgoglio - Molti conoscono e apprezzano questi luoghi: da Oropa a Candelo, passando per la Burcina, abbiamo un patrimonio straordinario intriso di natura, bellezza e storia, riconosciuto da tutti. A volte siamo troppo severi con noi stessi. Dovremmo cominciare a credere sempre più nelle potenzialità della nostra provincia. Non siamo davvero inferiori a nessuno".

g. c.