COSTUME E SOCIETÀ - 26 febbraio 2026, 07:00

Montesinaro nelle foto d'archivio: storia e identità di una borgata della Valle Cervo

Cesare Sella, Montesinaro, s.d., stampa alla gelatina.

Montesinaro nelle foto d'archivio: storia e identità di una borgata della Valle Cervo - Copyright Fondazione Sella 2026

Montesinaro, tra i boschi della Valle Cervo, appare come un piccolo mondo sospeso nel tempo. L’immagine restituisce tutta la forza silenziosa del paesaggio montano: il ponte in pietra che scavalca il torrente, le case raccolte lungo il pendio, l’acqua che scorre impetuosa ricordano un passato fatto di isolamento e profondo legame con la montagna.

Il nome di Montesinaro compare per la prima volta nelle antiche carte semplicemente come locus: un luogo legato alla vita d’alpeggio. Il termine mons rimanda proprio all’alpe, origine di una borgata raggiungibile, come raccontano le visite pastorali dell’epoca, attraverso strade aspre e difficili.

Solo nel Seicento a Montesinaro prese forma una vera identità comunitaria, con la costruzione dell’oratorio dedicato a San Grato e, nel 1715, della chiesa. Con la nascita del Comune di Piedicavallo nel 1722, la borgata ne divenne frazione.

Il lento spopolamento del Novecento ha ridisegnato il destino di questi luoghi. Oggi Montesinaro continua a raccontare la sua storia attraverso immagini come questa: frammenti di storia incastonati nella pietra, nell’acqua e nella pace della montagna, custodi di una comunità che, pur cambiando, non ha mai smesso di esistere.

C.S. Fondazione Sella, G. Ch.