CULTURA E SPETTACOLI - 25 febbraio 2026, 08:00

Biella, allo Spazio Cultura l’incanto bianco di Francesco Delorenzi in dialogo con le opere di Placido Castaldi

Biella, allo Spazio Cultura l’incanto bianco di Francesco Delorenzi in dialogo con le opere di Placido Castaldi

Si aprirà il 6 marzo presso lo Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella la mostra “L’Inverno grande artista”, personale del fotografo biellese Francesco Delorenzi, che in parte dialogherà visivamente con la pittura di Placido Castaldi, in un omaggio alla stagione che trasforma la natura in opera d’arte.

La rassegna non è solo una celebrazione estetica della stagione fredda, ma un viaggio profondo nel “sentire” invernale, capace di toccare corde che vanno dall’incantesimo spirituale alla pura astrazione grafica.

L’inverno, infatti, con la sua capacità di incidere paesaggi fiabeschi nella neve e nel ghiaccio e di modificare rendendoli magici anche i luoghi più comuni, è il soggetto prediletto di molti fotografi e artisti come Delorenzi e Castaldi che in questa mostra affrontano un dialogo inedito e ricco di suggestioni. 

Francesco Delorenzi, con un archivio che vanta ottant’anni di attività amatoriale e decine di migliaia di scatti rigorosamente in bianco e nero, propone una selezione che rifugge il paesaggio da cartolina. Il vero protagonista è l’Inverno stesso, inteso come un artista che, operando tra le Alpi, il Canada e il Nord Europa, utilizza neve e ghiaccio per ridisegnare il mondo. La mostra mette in risalto l’aspetto grafico e “correttivo” della stagione: l’inverno che alleggerisce le architetture umane, rendendole aeree e luminose, e che trasforma elementi naturali in composizioni dal valore quasi magico.

Una parte dell’esposizione è dedicata al legame artistico e umano tra Delorenzi e Placido Castaldi, il celebre pittore biellese del "bianco". Per oltre vent’anni i due hanno condiviso la stessa ossessione poetica per la neve, confrontando bozzetti e negativi nella baita “I Paci” a Sordevolo. La mostra celebra questo dialogo: se Delorenzi catturava la luce attraverso l’obiettivo, Castaldi la scomponeva sulla tela con la sua personale interpretazione del divisionismo, fatta di minuscoli tratti verticali capaci di restituire luccichii e ombre spettacolari. La Fondazione, che custodisce un importante corpus di opere invernali di Castaldi e ha accolto la donazione dell’intero archivio fotografico di Delorenzi, offre così un’occasione unica per vedere come due linguaggi diversi – fotografia e pittura – possano convergere verso una medesima emozione artistica.

Questa mostra rappresenta un momento di profonda riflessione sul legame tra il nostro territorio e la bellezza della natura, un tema che ci è particolarmente caro e che tra qualche mese verrà celebrato anche attraverso il Festival naturalistico Selvatica" dichiara il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Michele Colombo"Francesco Delorenzi ci insegna a guardare l'inverno non come una stagione di stasi, ma come un momento di straordinaria creatività plastica. È un onore per noi ospitare questo progetto che, oltre a valorizzare l'eccezionale archivio di Delorenzi, rende omaggio alla figura di Placido Castaldi. La Fondazione continua così il suo impegno nel preservare e promuovere le eccellenze culturali biellesi, mettendo in dialogo la memoria storica con la sensibilità contemporanea”.

Informazioni utili

La mostra "L'Inverno grande artista" è visitabile presso lo Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella (Via Garibaldi, 14 - Biella). L’ingresso è libero, a testimonianza della volontà della Fondazione di rendere l’arte un patrimonio accessibile a tutta la cittadinanza.

L’Inverno grande artista. Fotografie di Francesco Delorenzi

Spazio Cultura Fondazione Cassa di Risparmio di Biella 

Biella, Via Garibaldi 14 

7 marzo-6 aprile 2026

Orari: 

Lunedì - venerdì 10.30 - 12.30, 16.00 - 17.30 

Sabato, domenica e festivi 16.00 - 19.00 

Ingresso libero 

www.fondazionecrbiella.it 

spazio.cultura@fondazionecrbiella.it 

+39 015 0991868 

c. s. Fondazione CRB g. c.