AL DIRETTORE - 25 febbraio 2026, 10:20

Biella, il pensiero di un cittadino sullo spostamento del mercato: “È dequalificare ciò che già funziona”

E aggiunge: “Non sarebbe più semplice e meno costoso riqualificare ulteriormente una piazza nata come area mercatale piuttosto che trasferire altrove un sistema che ha trovato un proprio equilibrio positivo?".

Biella, il pensiero di un cittadino sullo spostamento del mercato: “È dequalificare ciò che già funziona” (foto di repertorio)

Riceviamo e pubblichiamo: 

“Il progetto di spostamento del mercato, presentato dal sindaco in conferenza stampa e sostenuto pubblicamente anche da un consigliere del quartiere San Paolo, riapre un confronto che merita di essere affrontato partendo da dati concreti e non da impressioni.

Il mercato di Piazza Falcone non è frutto di una collocazione casuale. È un'area predisposta e progressivamente riqualificata per la vendita su area pubblica, la cui forza principale risiede nella funzionalità logistica. I collegamenti con le principali direttrici di traffico consentono un accesso rapido; la presenza di circa 1.200 parcheggi gratuiti adiacenti e ulteriori 600 nelle zone limitrofe permette ai clienti di sostare agevolmente; la conformazione dell'area consente di effettuare gli acquisti e rientrare in tempi brevi ai propri impegni quotidiani.

Questo aspetto non è secondario: nel 2026 la comodità rappresenta un fattore decisivo nelle scelte di consumo. Disincentivare l'accessibilità significa inevitabilmente orientare parte della clientela verso soluzioni alternative più semplici e immediate. Resta inoltre da comprendere a quale porzione della cittadinanza si riferiscano le valutazioni favorevoli allo spostamento. Il quartiere San Paolo si estende per circa 870 metri da sud a nord e, per numerosi residenti — in particolare anziani o persone con difficoltà motorie — una diversa localizzazione potrebbe comportare una percorrenza complessiva di circa due chilometri tra andata e ritorno per effettuare la spesa. 

Una distanza che, per una parte significativa dell'utenza, non è trascurabile. Il mercato non è soltanto un luogo di incontro, ma un sistema economico che coinvolge 157 aziende. Per ciascuna di esse il volume d'affari generato nelle giornate di mercato incide direttamente sulla sostenibilità dell'attività. Ridurre l'accessibilità o la facilità di sosta può tradursi in una contrazione degli incassi, con effetti che vanno dalla semplice diminuzione dei margini fino, nei casi più critici, alla cessazione dell'attività.

Secondo diverse osservazioni, il progetto non terrebbe pienamente conto di queste dinamiche. La nuova collocazione potrebbe penalizzare quella fascia di clientela che frequenta il mercato negli spostamenti casa-lavoro e che oggi beneficia di un sistema viabilistico scorrevole. Le criticità legate al traffico in vie come Carso, Bertodano e Lamarmora, unite alla minore disponibilità di parcheggi gratuiti, rischiano di rappresentare un deterrente concreto all'acquisto.

Alla luce delle difficoltà economiche che interessano il territorio biellese, appare legittimo interrogarsi sull'opportunità di intervenire su una realtà che attualmente funziona e di destinare circa 1,5 milioni di euro a un trasferimento che potrebbe alterare un equilibrio consolidato negli anni. La questione centrale non è opporsi al cambiamento in quanto tale, ma valutare se esso produca un effettivo miglioramento. Se l'obiettivo è rafforzare il commercio e sostenere l'economia locale, una strada alternativa potrebbe essere il potenziamento e l'ulteriore riqualificazione di Piazza Falcone, valorizzando un'area già strutturata, riconosciuta e funzionale. Cambiare ciò che funziona comporta sempre un rischio. La domanda, oggi, è se quel rischio sia realmente necessario”.

Un lettore appassionato di NewsBiella e assiduo frequentatore dei mercati di piazza Falcone proveniente dalla provincia di Biella.

Lettera firmata