CULTURA E SPETTACOLI - 23 febbraio 2026, 16:30

Biella, il teatro entra in ospedale con il progetto “Andé a l’Ospidal1* - Storia e storie di un luogo speciale”

Il presidio biellese ospiterà un spettacolo teatrale itinerante aperto ai cittadini che, nei fine settimana del 14-15 e 21-22 marzo, vorranno fare un viaggio nella storia e nello spazio all’interno della struttura ospedaliera.

Biella, il teatro entra in ospedale con il progetto “Andé a l’Ospidal1* - Storia e storie di un luogo speciale”

Lunedì 23 febbraio si è tenuta presso la sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella la conferenza stampa di presentazione del progetto “Andé a l’Ospidal - Storia e storie di un luogo speciale”, promosso dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, con il contributo di Fondazione CRB e con la collaborazione della compagnia Teatrando. 

L’iniziativa teatrale itinerante, a scopo benefico, a favore dell’Ospedale di Biella, intende coinvolgere la Comunità biellese nella conoscenza della storia dell’ospedale, come luogo di storia e cultura, così come previsto anche dalla Regione Piemonte con specifiche iniziative, come ad esempio la realizzazione di un ebook “Comunità e identità: una prima mappatura dei patrimoni storici piemontesi", realizzato dal Centro Documentazione Storia dell'Assistenza e della Sanità Piemontese (SASP). 

Recente è inoltre anche la mostra “Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio: mostra sugli ospedali piemontesi” promossa dall’Archivio di Stato di Torino” insieme al SASP – Centro di Documentazione Storia dell’Assistenza e della Sanità Piemontese – DAIRI – Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione dal 25 novembre al 9 gennaio presso Archivio di Stato di Torino: un percorso espositivo pensato per valorizzare e rendere accessibile alla comunità il ricchissimo patrimonio custodito nei luoghi di cura della Regione, con la collaborazione di tutte le Aziende sanitarie regionali del Piemonte. In occasione dell’evento di marzo 2026, l’Associazione Amici dell’ospedale di Biella riallestirà la mostra con pannelli sulla storia dell’ospedale. 

L’iniziativa del teatro itinerante portata avanti dall’associazione Amici dell’Ospedale di Biella –commenta il presidente dott Leo Galligani- si innesta in questo ampio quadro voluto dalla Regione Piemonte. Grazie alla straordinaria collaborazione dello storico e archivista Danilo Craveia, che ha curato la ricerca e la stesura di testi, e all’esperienza e direzione artistica di Paolo Zanone che da oltre trent’anni porta avanti eventi di teatro itinerante nel Biellese, vuole far percepire i luoghi di cura non solo come spazi sanitari, ma come parte viva della storia e dell’identità collettiva, in continuità con la grande tradizione europea della sanità nosocomiale, che ha sempre unito assistenza, cultura e solidarietà. Un ringraziamento speciale alla Direzione dell’ASL di Biella, che ha accolto con favore la nostra proposta, mettendo a disposizione le strutture e gli uffici aziendali, per superare problematiche organizzative e logistiche e trovare soluzioni idonee. L’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, con questo progetto, potrà far conoscere maggiormente alla Comunità sia il suo operato dal 2014 ad oggi sia i suoi progetti futuri, tutti destinati al miglioramento della tecnologia in ospedale e delle cure dei pazienti. Grazie alla Fondazione CRB (contributo bando eventi 2025), a tutti gli Enti patrocinanti (Consiglio Regionale, Provincia di Biella, Città di Biella, Comune di Ponderano) e che collaborano attivamente con noi per la realizzazione e promozione di un’iniziativa, unica nel suo genere, e molto complessa (UPbeduca, Liceo del Cossatese e Valle Strona, Leo Club, Cral Ospedale, Nursind Biella)".

L’apertura dell’Ospedale ad un’iniziativa piacevole e al tempo stesso di interesse culturale e fortemente legata alla storia del Biellese ha trovato subito l’approvazione della Direzione Generale dell’ASL BI, che ringrazia Leo Galligani e Michele Colombo per aver condiviso un’idea innovativa e che rappresenta un’esperienza inedita anche nell’ambito dell’accoglienza all’interno delle strutture ospedaliere. – ha così commentato il Direttore Generale ASL BI, Mario Sanò - La fase preparatoria è stata supportata per gli aspetti logistici da un nuovo gruppo di lavoro aziendale, denominato “Nucleo Tecnico Operativo per l’Accoglienza, il Decoro e l’Umanizzazione degli Ambienti Sanitari dell’ASL BI” che dal mese di settembre opera, su indicazione dell’Assessorato alla Sanità Regionale, per migliorare la qualità degli spazi di cura e dell’esperienza di pazienti, familiari e operatori sanitari. L’iniziativa si pone quindi in linea con gli indirizzi della Regione Piemonte, che ha individuato nell’umanizzazione dei luoghi di cura un elemento centrale. In questo momento all’interno del presidio sono in atto anche diversi interventi legati lavori di adeguamento previsti dal PNRR,, a cui l’ASL BI sta dando seguito con una serie di cantieri parcellizzati all’interno della struttura, al fine di consentire il più possibile il mantenimento dei servizi e la prosecuzione delle attività. Altre implementazioni sono previste a breve, perché l’Ospedale è una struttura che non solo necessità di costanti interventi per mantenersi adeguato nel tempo, ma anche perché asseconda quelli che sono gli sviluppi organizzativi della sanità che è in costante evoluzione. L’auspicio è che anche gli operatori abbiano l’occasione di condividere insieme ai cittadini questa insolita esperienza che ritengo preziosa, in quanto rappresenta un’occasione in più, per rafforzare l’identità e il legame con il nostro territorio”.

Andare all’ospedale non è una frase neutra-afferma il presidente della Fondazione CRB Michele Colombo- ma racchiude da sempre, per chi è coinvolto (pazienti, familiari, amici, colleghi) significati complessi e dalle mille sfumature: speranza, paura, gioia possono accompagnare questa frase perché l’ospedale è il luogo in cui la vita di ognuno di noi cambia passo e direzione. Nascite, malattie, morti passano dall’andare in ospedale e legano la vita dell’istituzione a quella della comunità biellese. Anche la storia della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella è strettamente legata a quella dell’ospedale: grazie infatti al sostegno costante dell’ente allo sviluppo tecnologico e ai processi di clinicizzazione oggi il nostro ospedale ha raggiunto altissimi livelli di cura sempre con un’attenzione particolare al processo di umanizzazione. In questa strada si inserisce dunque anche il sostegno della Fondazione allo spettacolo teatrale Andé a l’Ospidal che racconta le storie della struttura e le storie di chi l’ha vissuta e la vive. Siamo certi che saprà affascinare tutti i biellesi e , attraverso la narrazione scenica, far scoprire l'ospedale sotto una luce nuova, valorizzando il lavoro di chi vi opera quotidianamente.”

COS’È ANDÈ A L’OSPIDAL – STORIA E STORIE DI UN LUOGO SPECIALE. 

Spettacolo teatrale itinerante in 7 tappe di A.R.S. Teatrando- Direzione ARTISTICA Paolo Zanone- Testi e progetto scientifico di Danilo Craveia.

Date: 14-15 marzo 2026 e 21-22 marzo 2026, sabato e domenica, dalle ore 15.00/17.20 circa

Con il contributo di Fondazione CRB (bando eventi 2025)

Dove: presso ospedale di Biella (n. 7 postazioni esterne ai vari reparti, in piani diversi) 

Ingresso di gruppi di max 40 spettatori distanziati di 20 minuti, previa prenotazione obbligatoria sul sito di Teatrando (www.teatrandobiella.it) oppure attraverso specifici numeri telefonici indicati nella locandina. Gli spettatori saranno guidati da volontari dell’Associazione amici dell’Ospedale, del Cral e di altre associazioni coinvolte …ed anche da numerosi giovani del Liceo del Cossatese e Valle Strona e del Leo Club. Le “guide” contribuiranno a introdurre le scene durante il percorso. 

Lo spettacolo è costituito da sette scene replicate con il modulo dello spettacolo itinerante (collaudato di ARS Teatrando) dedicate alla storia dell'Istituzione, allestite in altrettanti punti dell’ospedale , per consentire al pubblico, con linguaggio accessibile a tutti, di scoprire la struttura, soprattutto come luogo della Comunità, non solo come servizio sanitario

Le scene, recitate dagli attori di Teatrando, riguarderanno lo sviluppo storico dell'OIB dalla sua nascita (fine XVI secolo) ai giorni nostri, evidenziando le fasi salienti della sua evoluzione (architettonica e non), ma anche le figure più ragguardevoli di benefattori, medici e amministratori, senza tralasciare i malati, le comunità di riferimento (Biella e il Biellese), le innovazioni terapeutiche etc. In tutto, saranno impegnati circa 25 attori principali (di cui alcuni anche infermieri/medici) in costumi d’epoca. Il progetto scientifico curato dal dott. Danilo Craveia, esperto storico e archivista, nasce dalla consultazione dell’antica documentazione concernente l’Ospedale di Biella presso gli Archivi storici. Da qui sono state estrapolate notizie significative, incisive o curiose legate allo sviluppo del nostro ospedale, ai benefattori, alle cure …nel corso dei secoli. 

Le varie “stanze” del teatro itinerante faranno entrare lo spettatore “dentro l’ospedale” nel vero senso della parola. L’iniziativa vuole creare attenzione nei confronti dell’ospedale con il coinvolgimento della Comunita’ creando un senso di appartenenza e di orgoglio per il nostro ospedale e per il personale sanitario con sensibilizzazione anche nei confronti delle attivita’ di cura. Oltre a favorire la divulgazione storica e rafforzare il legame coi benefattori, sarà un modo per vivere l’ospedale come “cosa e casa propria”, anche in momenti e scopi non sanitari. 

Teatrando, come al solito per questo genere di eventi “popolari”, si presenterà in forze e al meglio - aggiunge Paolo Zanone - per raggiungere il consueto obiettivo di divulgare le storie del territorio (in questo caso degli Ospedali biellesi) nel modo più divertente possibile, utilizzando anche l’ironia, ove opportuno, cifra distintiva della compagnia, nonché dell’autore dei testi, Danilo Craveia.  Inutile dire che un luogo di vita come l’ospedale cittadino, teatro naturale e involontario, giornaliero, di chissà quante scene che possono attraversare tutti gli aspetti della drammaturgia contemporanea, diventerà una sfida intrigante nella misura in cui si dovrà trasformare in un teatro che ospita la finzione, di cui si nutrono gli attori”.

c. s. Teatrando e Ass. Amici Ospedale di Biella g. c.