ATTUALITÀ - 20 febbraio 2026, 12:23

Nomina del Garante dei Detenuti, Tavolo del Carcere di Biella: "Ci auspichiamo che sia di reale collaborazione"

"Le difficoltà dunque sono tante e la figura del Garante diventa essenziale per riuscire a monitorare, supportare, entrare in relazione empatica con i detenuti, oltre ad agevolare il rapporto con l'amministrazione, il Comune, i famigliari, i servizi esterni"

Nomina del Garante dei Detenuti, Tavolo del Carcere di Biella: "Ci auspichiamo che sia di reale collaborazione"

La casa circondariale di Biella negli ultimi anni ha dovuto affrontare diverse difficoltà: direttori a tempo parziale, comandanti di passaggio, agenti che sono andati in pensione e arrivo di nuovi agenti giovani, appena formati e con poca esperienza, personale sottodimensionato, carenza di funzionari giuridico pedagogico in organico, a fronte di un aumento di detenuti considerevole, con un incremento in poco tempo da 320 a 517 detenuti.

Le difficoltà dunque sono tante e la figura del Garante diventa essenziale per riuscire a monitorare, supportare, entrare in relazione empatica con i detenuti, oltre ad agevolare il rapporto con l'amministrazione, il Comune, i famigliari, i servizi esterni: un percorso che richiede grande competenza professionale e notevoli capacità relazionali. Il Garante deve avere una visione di insieme, deve essere in grado di raccogliere i bisogni della popolazione ristretta rilanciandoli sul territorio e all'ente preposto, per trovare possibili soluzioni ai problemi, in vista di un progetto di recupero e promozione di ogni persona ristretta, a partire dall'istruzione, la formazione professionale, le attività di svago e socializzazione, la genitorialità.

L'azione del Garante è fondamentale anche per facilitare i processi e sorvegliare il loro svolgimento nel rispondere alle diverse necessità delle persone ristrette, che possono essere legate alla mancanza di famiglia, di risorse, di documenti, il rinnovo di permessi, favorendo la mediazione culturale, in considerazione che la popolazione detenuta è per meta straniera.

Molti di questi problemi vengono affrontati con la collaborazione delle varie associazioni che afferiscono al Tavolo Carcere di Biella che si è sempre reso disponibile a collaborare e progettare con il Garante, come prevede il regolamento del tavolo

Alle riunioni del Tavolo partecipa, laddove nominato dal Comune di Biella e senza diritto di voto, il Garante. Il Garante può fornire indirizzi di azione, proporre attività, indicare le priorità per il programma annuale. Il Garante, laddove questo venga deciso dai membri del Tavolo, mantiene i rapporti con la direzione della Casa Circondariale per conto del Tavolo” (Regolamento, art. 6)

Si auspica quindi che la persona incaricata alla funzione di Garante abbia capacita e disponibilità a confrontarsi e progettare con le associazioni di volontariato senza le quali la situazione interna sarebbe ulteriormente complicata.

Nella consapevolezza che nel sistema carcerario, e nello specifico a Biella, la realtà che conosciamo, il malessere non riguarda solo i ristretti ma l'intero settore, che è in profonda sofferenza, auspichiamo che la scelta della figura del garante sia di reale collaborazione per migliorare la vita dei detenuti del carcere di Biella e di tutte le persone a diverso livello coinvolte.

Le associazioni e gli enti del Tavolo Carcere di Biella, s.zo.