Un altro passo decisivo verso la nascita della nuova scuola superiore nell’area dell’ex Atap, tra corso Risorgimento e via Astrua. Ieri il consiglio provinciale ha approvato quello che viene definito l’ultimo passaggio burocratico-amministrativo prima dell’avvio concreto dell’intervento: l’accettazione del valore di permuta del terreno con l’INAIL, pari a 316 mila euro.
L’area, dove sorge l’ex officina abbandonata da oltre dieci anni, era stata dichiarata inagibile dal Comune lo scorso novembre. A inizio gennaio la Provincia aveva affidato i lavori di rimozione dei punti luce presenti nel comparto, segnando l’avvio delle operazioni preliminari in vista della demolizione.
"Una volta che l’edificio sarà demolito – spiega il presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo – dovremo cedere il terreno all’INAIL, che lo vuole in proprietà. Per spossessarsi dell’area è necessaria l’approvazione del consiglio provinciale". Un atto formale ma indispensabile per chiudere il cerchio amministrativo.
Il progetto esecutivo del nuovo complesso scolastico, redatto dalla Provincia, rientra nel piano nazionale “Scuole Innovative”. L’intervento prevede la realizzazione di una struttura moderna e ad alta tecnologia destinata a ospitare l’istituto IIS Gae Aulenti. A sostenere economicamente l’opera sarà proprio l’INAIL.
Nel corso degli anni, tuttavia, il quadro economico ha subito un significativo incremento: dagli 11 milioni di euro inizialmente previsti si è passati agli attuali 17 milioni. Un aumento legato al rincaro dei materiali e all’adeguamento dei costi progettuali maturato nel tempo.
La genesi del progetto risale al 2013, durante il governo guidato da Matteo Renzi, quando la Provincia avanzò la proposta di costruire una nuova scuola nell’area delle ex officine Atap. A promuovere con determinazione l’iniziativa furono l’allora presidente Ramella Pralungo e il dirigente scolastico Cesare Molinari. Il progetto biellese si classificò primo nella graduatoria nazionale, ma una serie di ricorsi, poi decaduti, e la pandemia rallentarono sensibilmente l’iter.
Ora, con l’ok all'unanimità del consiglio provinciale alla permuta del terreno, restano gli ultimi atti operativi: la demolizione del vecchio fabbricato e l’apertura del cantiere per la nuova scuola. Dopo oltre un decennio di attese, l’area ex Atap si prepara così a cambiare volto.