Un tuffo nella storia lungo undici secoli, tra costumi, personaggi e tradizione. Sabato 14 febbraio Gifflenga ha vissuto un momento speciale all’interno del calendario dei festeggiamenti per i 1100 anni dalla prima citazione del paese (926–2026).
Il gruppo mascherato “Gifflenga dal passato al presente” ha percorso le vie del paese per la tradizionale raccolta casa per casa dei fagioli e di tutto il necessario per preparare la grande fagiolata che verrà distribuita domenica 22 febbraio. Un gesto che profuma di comunità, collaborazione e memoria condivisa.
Le famiglie hanno accolto il gruppo con allegria e affetto, aprendo le porte delle proprie case non solo per contribuire con i fagioli e gli ingredienti necessari ma anche offrendo le immancabili bugie di Carnevale, simbolo di convivialità e dolce tradizione. Un momento semplice e autentico che ha reso ancora più calorosa l’atmosfera del pomeriggio.
Il corteo ha trasformato le strade in una suggestiva linea del tempo vivente: un personaggio per ogni secolo, dal X secolo d.C. – quando nel 926 Gifflenga viene citata per la prima volta – fino ai giorni nostri. Ad aprire il viaggio è stato Alarico il Guardiano, figura dell’Alto Medioevo, seguito dai cavalieri feudali dell’XI secolo, dalle nobili dame, mercanti e giullari del Medioevo centrale e maturo, fino ai personaggi del Rinascimento e del Barocco. Non sono mancati l’esploratore ottocentesco, il musicista degli anni Venti e il personaggio contemporaneo del XXI secolo.
Una sfilata ricca di colori e significati, curata nei dettagli grazie al lavoro attento di Sara Cappa, presidente della Pro Loco che ha seguito la scelta dei personaggi e dei costumi, contribuendo a dare coerenza storica e fascino scenografico all’intero percorso. Come sempre, Pro Loco e Comune hanno collaborato fianco a fianco per la riuscita dell’iniziativa, dimostrando ancora una volta quanto il Carnevale sia un momento identitario per la comunità gifflenghese.
Particolarmente suggestivo il momento in cui il sindaco e il vice, in costume d’epoca, la Marchesa del XVIII secolo e il Generale Alessandro De Rege di Gifflenga, si sono affacciati alla finestra del Municipio. Un gesto simbolico che ha voluto ricordare un frammento di storia del Carnevale locale: proprio da quella stessa finestra, un tempo, si estraevano i numeri della lotteria di Carnevale, tra l’attesa e l’emozione dei presenti in piazza. Un richiamo al passato che si inserisce perfettamente nello spirito dei 1100 anni: custodire la memoria per continuare a costruire il futuro.
La festa proseguirà domenica 22 febbraio con il grande evento conclusivo del Carnevale: giochi medievali, lotteria di Carnevale, distribuzione della tradizionale fagiolata. Un’intera giornata tra storia, divertimento e sapori della tradizione, per celebrare insieme il passato e il presente di Gifflenga.