Brusnengo mantiene il proprio ambulatorio di medicina generale anche dopo il pensionamento della dottoressa Rosanna Masone, in uscita dal servizio il 28 febbraio. Una continuità che il sindaco Fabrizio Bertolino ritiene fondamentale per la comunità, soprattutto per anziani e persone fragili, che avrebbero dovuto cercare assistenza altrove.
“Con il pensionamento della dottoressa Masone si rischiava di non avere più una copertura sanitaria in loco, una criticità che oggi riguarda molte realtà - spiega Bertolino -. Il nostro obiettivo era evitare che gli assistiti fossero costretti a spostarsi in altri comuni, tutelando in particolare i più fragili, chi non ha un’auto o vive da solo”.
La soluzione è arrivata grazie a un lavoro condiviso tra amministrazioni e interlocuzioni con il sistema sanitario. “Abbiamo fatto squadra tra Brusnengo, Masserano, Curino e Villa del Bosco, lavorando per un fine comune. Grazie alla collaborazione istituzionale siamo riusciti a individuare una soluzione che consente di mantenere l’ambulatorio a Brusnengo”.
Il servizio proseguirà con l’arrivo della dottoressa Elena Verdieva. “Dal 1° marzo prenderà servizio a Brusnengo. Per il momento è prevista la mezza giornata, il martedì mattina; poi, in base al numero di assistiti assegnati, si valuterà l’eventuale ampliamento dei giorni di apertura”.
“Il bacino di utenza coinvolto è significativo: parliamo di circa 1.200 assistiti complessivi, il presidio ridurrà difficoltà logistiche e disagi per molte famiglie”, aggiunge il sindaco.
Nel percorso di transizione non sono mancate preoccupazioni. “Si è diffuso un allarmismo che ha portato alcuni cittadini a muoversi in anticipo, cercando alternative prima che ci fossero certezze. Non era corretto alimentare preoccupazioni quando non c’erano elementi definitivi: ci siamo attivati nei tempi giusti e siamo arrivati a una soluzione concreta”.
Nel frattempo, è stata garantita attenzione anche ai casi più delicati. “Alcuni medici, pur non potendo assicurare la presenza in ambulatorio, hanno dato disponibilità a seguire i pazienti fragili a domicilio”, riferisce il sindaco, che ringrazia anche il territorio per le segnalazioni ricevute nelle fasi iniziali.
Accanto alla continuità del servizio, resta forte il riconoscimento per il lavoro svolto dalla dottoressa Masone. “In tanti anni non abbiamo mai raccolto lamentele: ha garantito una disponibilità e una presenza che oggi non sono scontate. Siamo dispiaciuti per il pensionamento, ma vogliamo ringraziarla per quanto ha fatto e per il contributo che ha dato alla nostra comunità”.
Proprio per questo il Comune, nei prossimi giorni, intende organizzare un momento pubblico per il saluto ufficiale: “Sarà un gesto doveroso e sentito. Invito tutti gli assistiti e la cittadinanza a partecipare”; seguiranno i dettagli in merito.