L’ultima volta che a Biella si parlò di Dakar era il 1990, quando la gara si chiamava ancora Parigi-Dakar. Il protagonista di allora fu il biellese Giovanni Bonino, veterano del deserto che, partendo da Milano, fece tappa proprio a Biella e in piazza Martiri, accolto da ali di folla, testimoniò la grande attenzione e la passione che circondavano una competizione tanto dura quanto affascinante.
Oggi, a distanza di 36 anni, a Biella si torna a parlare di Dakar — e lo si fa in grande stile. Tra Biella e Lucca è infatti nato un progetto tutto al femminile che ha riportato il nome della città nel grande mondo dei rally-raid. Rachele Somaschini, Serena Rodella e Monica Buonamano saranno a Biella il 21 febbraio, a partire dalle ore 15 alle 17, presso l’Auditorium di Città Studi, per raccontare la loro straordinaria avventura: le emozioni, i momenti più difficili e la loro vittoria personale conquistata alla Dakar Classic 2026.
Al volante del loro Mercedes-Benz Unimog 435, gestito da Tecnosport, al termine delle 13 tappe in programma hanno concluso la gara al 40° posto assoluto, ottenendo risultati di grande prestigio: quinte tra i camion, quarte di classe H1T e seconde di categoria H1T Period B. Il progetto è stato ideato e curato da Rudy Briani, per drivEvent Adventure, figura di riferimento nel panorama dei rally-raid e già navigatore alla Dakar Classic e da Carrozzeria Bonino, storici preparatori e conoscitori del motorsport fuoristrada.
All’esterno dell’Auditorium sarà inoltre presente l’Unimog che ha accompagnato l’equipaggio nel deserto saudita, affrontando ogni tappa senza mai abbandonarle: un simbolo concreto di affidabilità, determinazione e spirito d’avventura. Biella torna così ad abbracciare la Dakar, questa volta al femminile.
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