A Biella il concetto di “valore” è sempre stato legato alla concretezza, al tangibile: la finezza di una fibra, la qualità e la precisione dei telai, l’esclusività del “Made in Biella”. Oggi, tuttavia, la maggior parte di questo valore risiede in un’architettura invisibile ma fondamentale: i dati.
Dati strategici commerciali, tecnici, produttivi e finanziari sono protetti da tecnologie di cifratura che abbiamo sempre considerato inviolabili. Ma all’orizzonte globale della tecnologia sta emergendo una forza computazionale senza precedenti, capace di scardinare ogni certezza in materia: il Quantum Computing. Non si tratta però solo di un "Armageddon" digitale; è una frontiera che ci aprirà enormi possibilità.
Oltre il limite della logica lineare
Comprendere questa nuova tecnologia non è, di primo acchito, semplicissimo. Dobbiamo abbandonare l’idea che il computer quantistico sia semplicemente “più veloce” di quelli tradizionali.
Siamo abituati a conoscere il digitale in modo lineare e sequenziale: un flusso di bit con uno stato ben definito (0 o 1). Il calcolo quantistico, invece, sfrutta le proprietà intrinseche della fisica subatomica per processare i dati in stati di “sovrapposizione”.
In termini più semplici: se un computer tradizionale deve trovare l’uscita da un labirinto, proverà tutte le strade possibili una alla volta. Il processore quantistico, invece, “vede” tutte le strade contemporaneamente, trovando l’uscita in un solo passaggio. Questo è un salto di paradigma strutturale che ci impone di cambiare il modo in cui pensiamo e progettiamo la risoluzione dei problemi (gli algoritmi).
L’impatto sul sistema Biella: sicurezza e ottimizzazione
Ma perché dovremmo interessarcene proprio oggi? La risposta risiede in due pilastri della continuità aziendale:
- La vulnerabilità della crittografia: gli attuali sistemi computazionali faticano enormemente a risolvere gli algoritmi alla base della nostra sicurezza (come la fattorizzazione dei numeri primi). Un computer quantistico di adeguata scala potrebbe risolvere questi problemi in pochi minuti, anziché in migliaia di anni. Questo ci deve far riflettere sulla necessità di un cambio di passo verso la Quantum Resistance: aggiornare le difese prima che la minaccia diventi operativa.
- L’ottimizzazione dei sistemi complessi: questa nuova frontiera ci offre la possibilità di risolvere problemi con variabili praticamente infinite. Pensiamo alla supply chain, alla gestione dei consumi energetici o alla creazione di nuovi materiali nel campo tessile attraverso la simulazione molecolare. Ciò che oggi è pressoché impossibile, o fattibile solo con tempi lunghi e costi elevati, domani potrà essere risolto con precisione assoluta in tempi brevissimi.
Un percorso di scoperta: due incontri di rilievo nazionale
Tutto ciò che non si conosce tende a essere ritenuto impossibile o troppo difficile. Ma la complessità non va temuta, va governata attraverso la conoscenza. Occupandomi di cybersecurity, la voglia di capire cosa ci sia alla base della "paura" che circonda la cifratura post-quantistica mi ha spinto ad andare a fondo della questione.
Per farlo, mi sono rivolto a degli specialisti: fisici nucleari esperti in meccanica quantistica, ai quali ho chiesto di spiegare questa tecnologia in termini “popolari”.
Nelle prossime settimane avrò l’onore e il privilegio di dialogare con i rappresentanti di due enti di rilievo nazionale, attori primari nella ricerca e nell'applicazione delle tecnologie quantistiche. Scopriremo insieme che i computer quantistici non sono tutti uguali: parleremo di quelli criogenici (che operano a temperature prossime allo zero assoluto, -273°C) e di quelli a fotoni, capaci di lavorare a temperatura ambiente. Non saranno sessioni accademiche, ma incontri volti a comprendere potenzialità e opportunità concrete per il futuro.
Verso il "Next Level"
Nella sua storia, il comparto industriale biellese ha sempre dimostrato la capacità di dominare le macchine e i materiali. Oggi la sfida si sposta sulla capacità di studiare gli algoritmi che trasformeranno il nostro futuro. È una sfida di transizione che non possiamo ignorare: farlo significherebbe accettare un rischio sistemico che non possiamo permetterci.
Per maggiori informazioni:
Sito web: www.seccomarco.com