AL DIRETTORE - 04 febbraio 2026, 12:00

L'opinione di Paolo Mander: “I Mercati Ambulanti, un’opportunità da riscoprire”

E aggiunge: “Non offrono solo merce ma valori”.

In foto Paolo Mander

Riceviamo e pubblichiamo: 

“I mercati - quelli dei banchetti, per capirci - nascono circa 5.000 anni fa come prima forma di vendita al dettaglio. Non richiedevano edifici, mettevano in contatto diretto produttore e compratore, si adattavano a società agricole e artigianali e favorivano gli scambi locali. Solo molto più tardi arriveranno le botteghe stabili.
Eppure la vera domanda è un’altra: perché i mercati ambulanti resistono da millenni, nonostante la rivoluzione dei consumi e delle abitudini? Perché non offrono solo merce: offrono valori. Prezzi accessibili per bisogni concreti, un rapporto più diretto e “leggibile” con chi vende, e quella dinamica di contrattazione che rende l’acquisto un’interazione, non un gesto automatico.

Soprattutto, il Mercato Ambulante (non a caso abbiamo usato la “M” e la “A” maiuscole) è un luogo dove la genuinità - semplicità, tradizione, saper fare, ricette e cultura dei territori, artigianalità dei manufatti - resta popolare, non elitaria. Non è il “lusso gastronomico” dove anche il carrello, (ma vale anche per i tessili o altri prodotti) diventano status: qui il rito è condiviso. I francesi lo hanno capito benissimo: a Cannes, accanto a yacht e appartamenti da milioni, il “Marché Forville” è esibito con orgoglio. Ci vanno turisti e cittadini, ma anche la borghesia benestante; perché certe tradizioni, quando sono vive, rassicurano e uniscono”.

Paolo Mander