POLITICA - 03 febbraio 2026, 11:33

Bilancio regionale, Verzella: “Un Piemonte che galleggia ma non investe”

Bilancio regionale, Verzella: “Un Piemonte che galleggia ma non investe”

«Il bilancio recentemente approvato dalla maggioranza in Consiglio regionale restituisce l’immagine di un Piemonte che si limita a galleggiare, senza il coraggio di affrontare le vere priorità sociali ed economiche della nostra comunità».

Così la Consigliera regionale Emanuela Verzella commenta il via libera al bilancio della Regione Piemonte, sottolineando come dietro la narrazione rassicurante della Giunta si nascondano scelte politiche miopi e rinvii strutturali.

«Si parla di conti “tendenzialmente in equilibrio”, ma la realtà è che mancano risposte adeguate su sanità, diritto allo studio, trasporti, sostegno agli enti locali e alle famiglie. La tenuta formale dei saldi non può essere l’unico metro di giudizio: un bilancio pubblico deve misurarsi sulla qualità delle politiche che produce».

Particolarmente critico il giudizio sul diritto allo studio, dove le risorse restano insufficienti rispetto ai bisogni reali: «Di fronte al caro libri, al caro trasporti e all’aumento delle famiglie in difficoltà, la Regione continua a finanziare misure che non coprono tutte le domande. È una scelta che scarica i costi dell’istruzione sulle famiglie, compromettendo l’uguaglianza delle opportunità».

«A rendere ancora più evidente la distanza tra il bilancio approvato e i bisogni reali delle persone è stata la bocciatura degli emendamenti da me presentati e che chiedevano risorse adeguate per interventi fondamentali come la psicologia scolastica, il sostegno alla lingua dei segni e il trasporto delle persone con disabilità. Proposte concrete, mirate, costruite sui bisogni emersi nei territori, che la maggioranza ha scelto di respingere senza offrire alternative credibili. È un segnale politico chiaro: quando si tratta di inclusione, diritto allo studio e sostegno alle fragilità, questo bilancio volta le spalle alle priorità sociali».

Anche sul fronte della sanità pubblica, Verzella evidenzia una distanza crescente tra annunci e vita quotidiana dei cittadini: «Liste d’attesa interminabili, servizi territoriali sotto pressione e personale in sofferenza non si risolvono con bilanci che rinviano le soluzioni. Il rischio è normalizzare l’idea che mesi di attesa per una visita siano accettabili».

Infine, la Consigliera denuncia un metodo che ha penalizzato il confronto democratico:
«L’opposizione ha avuto tempi ridottissimi per analizzare documenti modificati all’ultimo momento. Un bilancio regionale non è un atto tecnico qualunque: meriterebbe trasparenza, tempo e rispetto del ruolo del Consiglio».

«Dopo quasi sette anni di governo regionale – conclude Verzella – non è più credibile attribuire le responsabilità al passato. Questo bilancio racconta un Piemonte che rinuncia a scegliere, mentre famiglie, studenti, Comuni e associazioni chiedono politiche più giuste, più coraggiose e più lungimiranti».

Emanuela Verzella Consigliera Regionale del Partito Democratico, s.zo.