“Quelli di Torino non sono stati episodi isolati, ma l’inevitabile epilogo di una guerriglia urbana organizzata e pianificata. Chi oggi prova a giustificare o, peggio, ha sfilato fianco a fianco con i violenti, se ne deve assumere la responsabilità politica”. Lo dichiara Davide Zappalà, consigliere di Fratelli d'Italia, commentando gli scontri avvenuti sabato 31 gennaio a Torino, oggetto della discussione nella seduta odierna del Consiglio regionale.
“Il bilancio di oltre cento agenti feriti, danni per oltre centomila euro e una città ostaggio del caos è intollerabile - prosegue Zappalà. - Non sono battaglie sociali, ma azioni criminali portate avanti da chi pratica la violenza come scelta deliberata e la rivendica pure con orgoglio. È gravissimo che parlamentari, consiglieri regionali e comunali di AVS abbiano dato legittimità politica al corteo: non si può condannare la violenza a parole, a posteriori, se prima si è camminato insieme a chi la teorizza e soprattutto la attua attaccando deliberatamente le forze dell’ordine. Ed è l’ora di finirla con la retorica degli “infiltrati” al corteo pacifico: non erano uno sparuto gruppetto, ma più di mille, radunati raccattando il peggio dei gruppi antagonisti d’Italia ed Europa che hanno risposto alla chiamata di Askatasuna”.
Secondo l'esponente di FdI, la linea deve essere una sola: “Con Askatasuna non può esserci alcun dialogo, ma solo l’applicazione rigorosa della legge. Abbiamo presentato un ordine del giorno per dire basta alle zone grigie: lo Stato deve parlare con una voce sola. Noi stiamo con le Forze dell’Ordine e con i cittadini onesti sempre, senza alcuna ambiguità”.