Da settembre Cosrab ha messo a disposizione dei Comuni consorziati delle fototrappole per contrastare i sempre più frequenti episodi di inciviltà ambientale, in particolare l’abbandono incontrollato dei rifiuti. Uno strumento pensato per supportare le amministrazioni locali nel controllo del territorio, che però dovrà essere affiancato da appositi regolamenti comunali per poterne disciplinare l’utilizzo.
L’iniziativa ha già raccolto un’ampia adesione: ad oggi circa il 70% dei Comuni che fanno capo a Cosrab ha presentato richiesta per ottenere le fototrappole. Un dato significativo, che testimonia l’attenzione crescente verso il problema del degrado ambientale.
“Sono tanti e questo ci fa molto piacere – spiega il presidente di Cosrab, Gianni Ciliesa – ma abbiamo ancora disponibilità. In totale possiamo fornire fino a 150 fototrappole e non le abbiamo ancora distribuite tutte”.
Proprio per questo motivo Cosrab ha deciso di contattare direttamente i Comuni che non hanno ancora presentato domanda, per verificare se la mancata richiesta sia una scelta o frutto di una semplice dimenticanza. “Abbiamo scritto ai Comuni che non risultano averne fatto richiesta – aggiunge Ciliesa – per accertarci che sia davvero così. Nel caso in cui confermassero di non essere interessati, procederemmo a redistribuire le fototrappole rimaste a quei Comuni che ne hanno già fatto domanda”.
L’obiettivo è chiaro: mettere a disposizione degli enti locali strumenti concreti per contrastare comportamenti incivili e tutelare l’ambiente, rafforzando al tempo stesso il senso di responsabilità e rispetto delle regole da parte dei cittadini.