Ore 20.15 Chiusura del corteo
La manifestazione si avvia alle ultime battute nella zona di corso Regio Parco. Le tensioni sembrano essersi smorzate.
Ore 19:00: Ormai è guerriglia urbana. Picchiato un poliziotto
Da circa un'ora, ormai, è guerriglia urbana nella zona del centro sociale Askatasuna. Un gruppo di manifestanti si sta scontrando con le forze dell'ordine anche sfruttando alcune vie laterali. Una camionetta è stata date alle fiamme, mentre un poliziotto è stato isolato, poi accerchiato e picchiato con violenza da un gruppo di persone appartenenti al corteo.
La Polizia avanza verso Rondo Rivella senza che ci sia resistenza, i manifestanti sono arretrati. La situazione sembra essere tornata sotto controllo delle forze dell'ordine ma un gruppo ha raggiunto Lungo Dora Firenze con la polizia schierata su ponte Rossini e sono ripresi gli scontri.
Intanto sul fronte sanitario la centrale operativa del 118 di Torino ha gestito il trasporto di 6 feriti, tre al Cto, tre al Giovanni Bosco. Nessuno grave. La Centrale Operativa in occasione della manifestazione di oggi ha rafforzato il presidio delle aree interessate dalla manifestazione chiedendo la massima disponibilità di mezzi alle associazioni convenzionate con equipaggi aggiuntivi in caso di necessità. Un infermiere della Centrale è inoltre in servizio in questura per un maggiore raccordo tra la centrale operativa e gli altri enti. Cinque i militari della Guardia di Finanza feriti. A fine giornata il bilancio finale è stato di 25-30 feriti cosi distribuiti: 12-15 al Gradenigo (diversi hanno raggiunto l'ospedale con mezzi propri), 7-8 al CTO e 6-8 alle Molinette. Altri ( principalmente manifestanti) si sono recati al Giovanni Bosco. Attualmente il ferito più grave è un trauma toracico portato al CTO.
Ore 18.00: Scontri e disordini vicino al centro sociale
Primi scontri vedono coinvolge le forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa e alcuni partecipanti al corteo a favore di Askatasuna. Le forze dell'ordine hanno risposto con gli idranti e con lancio di lacrimogeni mentre i manifestanti hanno dato fuoco ad alcuni bidoni della spazzatura. Guerriglia urbana tra i palazzi del quartiere Vanchiglia tra petardi, fumogeni e fuochi d'artificio.
Non mancano alcuni principi di incendio. Un gruppo che si è staccato dal corteo principale ha fatto il giro da via Sant'Ottavio e ora anche in quella zona si registrano disordini e lanci di fumogeni. La Polizia è avanzata fino a via Montebello utilizzando camionette e idranti. I manifestanti lanciano pietre, sedie e altri oggetti trovati lungo la strada. Alcuni furgoni sono stati colpiti da spranghe e per alleggerire la pressione ci sono cariche usando i mezzi della Polizia.
Scontri anche nelle vie limitrofe tra piccoli gruppi di lanciatori e di poliziotti con scudi anti sommossa. Un gruppetto di 9 poliziotti è stato accerchiato in una via laterale e hanno dovuto ripiegare per sfuggire al contatto e ricongiungersi con le altre forze dell'ordine. Nel controviale la confusione è totale con una fitta pioggia di lanci mentre una camionetta della Polizia è andata a fuoco.
Ore 17.40: si va verso Aska
Il corteo si sta avviando verso Askatasuna: secondo gli organizzatori sono almeno 50mila i partecipanti. Il percorso prosegue verso corso Regina Margherita.
ore 16:10: I tre cortei diventano uno solo lungo il Po
I tre cortei si sono riuniti all'altezza di lungo Po Diaz, con quello di Palazzo Nuovo - dove ci sono i membri di Aska - che ha preso la testa davanti agli spezzoni di Porta Nuova e Porta Susa. I migliaia di manifestanti riuniti hanno quindi proseguito verso lungo Po Diaz.
Alle 15,40: I due cortesi si sono riuniti davanti a Porta Nuova
I due cortei tra le due stazioni si sono uniti davanti a Porta Nuova e procedono in direzione lungo Po
Ore 15:35: Partito anche lo spezzone da Palazzo Nuovo
È partito anche lo spezzone di Palazzo Nuovo, in direzione via Po come da programma. In prima fila un grande striscione con il manifesto di Zerocalcare. "Hanno pensato che sgomberare il centro sociale Askatasuna fosse la fine delle lotte, di chi non ci sta, di chi vuole un futuro diverso - hanno gridato dal centro sociale -. Invece diciamo grazie Meloni perché oggi siamo migliaia e saremo molti di più, saremo molto più uniti.
15.30: Il corteo in movimento verso Porta Nuova
Il corteo di Porta susa sta attraversando corso Vittorio Emanuele II e sta raggiungendo il numeroso gruppo presente alla stazione di Porta Nuova.
14.45: Il raggruppamento si è formato: si parte
Il primo gruppo di persone si è radunato in piazza XIII dicembre. Qui è presente lo spezzone più politico, composto da rappresentanze dei sindacati di base, Usb e Cobas, No Tav e partiti extra parlamentari.
Un gruppo di manifestanti si è arrampicato sulle impalcature della vecchia stazione in cantiere e ha srotolato lo striscione con scritto Askatasuna vuol dire libertà.
Sul furgone che apre il corteo di Porta Susa alla consolle l'artista eporediese Cosmo.
14.00 Il ritrovo
Tre concentramenti. Il primo a partire è quello di Porta Susa che proseguirà in direzione corso Vittorio Emanuele II e raggiungerà l'altro gruppo radunato a Porta Nuova. Poi un terzo corteo, da Palazzo Nuovo, che sfilerà nelle vie centrali, raggiungerà il lungo Po, e poi si unirà in piazza Vittorio al cordone partito dalla due principali stazioni della città.
Da lì il gruppone diventerà unico e proseguirà verso Corso San Maurizio entrando nella zona di Vanchiglia, avvicinandosi a corso Regina Margherita, dove è presente il centro sociale sgomberato lo scorso 18 dicembre.
Il finale, secondo quando reso pubblico dagli organizzatori, è in corso regio Parco, per concludersi in corso Novara, dove saranno presenti i bus per riportare a casa i partecipanti.
È il giorno della grande mobilitazione nazionale per Askatasuna. Nazionale, ma non solo. Previsti manifestanti provenienti da tutta Europa. Sono oltre 200 realtà associative (da centri sociali, a bocciofile, da circoli, a comitati, da sindacati a politici) che hanno deciso di aderire, in una lista che via via è andata crescendo dall'inizio dall'assemblea organizzata due settimane fa al Campus Einaudi.
Sono attesi in almeno 15mila, un numero che potrebbe essere anche più alto.
Intanto la città si blinda con oltre mille forze di polizia schierate lungo il percorso.
Il punto "caldo" è tra corso san Maurizio e via regio Parco. Intanto la Prefettura ha emesso ieri le linee di indirizzo per partecipare alla manifestazione.
Niente vetro, bottiglie, bevande, ma nemmeno caschi, maschere e mascherine o elementi che possano occultare il viso.
Lungo il percorso sono stati rimossi i cassonetti e sarà attivo il divieto di sosta in diverse aree da Porta Susa a Vanchiglia.
Anche le linee Gtt, come annunciato dal gruppo, subiranno variazioni e modifiche del percorso.
Articolo in aggiornamento.