Nel tardo pomeriggio di martedì 27 gennaio 2026, il personale della Squadra Mobile della Questura di Biella ha arrestato un venticinquenne di origini marocchine per possesso di sostanze stupefacenti.
I poliziotti, impegnati in un ordinario servizio di prevenzione e contrasto ai reati predatori, stavano pattugliando le vie del comune di Andorno Micca quando hanno notato un giovane dal comportamento sospetto. Con il volto parzialmente coperto e con indosso guanti neri, è sbucato improvvisamente da una strada isolata e costeggiata da alcune villette.
Fermato per un controllo, il ragazzo si è mostrato fin da subito poco collaborativo, rifiutandosi di fornire le proprie generalità. Alla reiterata richiesta degli agenti, ha improvvisamente tentato la fuga. Ne è scaturito un inseguimento, conclusosi con una colluttazione durante la quale, non senza difficoltà, i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e a sottoporlo a perquisizione.
Il controllo ha dato esito positivo: addosso al giovane è stato rinvenuto un involucro contenente hashish, suddiviso in sei pezzi e abilmente occultato all’interno dei pantaloni.
Alla domanda degli agenti circa la sua presenza in quella zona, l’uomo rispondeva di frequentare spesso l’area boschiva adiacente, dove, all’interno di un casolare abbandonato, avrebbe allestito una sorta di palestra per allenarsi.
Gli agenti, raggiunto il luogo indicato, non hanno trovato solo attrezzi ginnici, ma anche un bilancino elettronico con residui di hashish e un sacco nascosto sotto una trave della tettoia, contenente una tavoletta di hashish del peso di circa 70 grammi. Visto quanto emerso, i poliziotti decidevano di ispezionare anche l’appartamento che il ragazzo condivideva con i propri famigliari e anche in questo caso le ricerche davano esito positivo: nella sua camera da letto venivano ritrovati un involucro contenente altra sostanza stupefacente suddivisa in cinque dosi.
Il soggetto veniva tratto in arresto, convalidato già il giorno successivo dall’autorità giudiziale, per i reati di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti prevista dall’art. 73 del D.P.R. 309/1990 e resistenza a pubblico ufficiale ex art. 337 c.p..
I Poliziotti operanti, seppur doloranti a seguito della colluttazione, non hanno inteso sottoporsi a cure mediche, ma hanno invece prontamente ripreso il loro servizio in favore della sicurezza dei cittadini.