Benessere e Salute - 28 gennaio 2026, 08:20

Clinical Trial Center di Biella, in un anno 1.850 pazienti coinvolti

Ha all’attivo 124 studi e altri 15 in programma

Clinical Trial Center di Biella, in un anno 1.850 pazienti coinvolti

Il Clinical Trial Center (CTC) dell’ospedale di Biella, a un anno dal suo avvio, ha all’attivo 124 studi e altri 15 in programma, per un totale di circa 1.850 pazienti coinvolti, con ricadute positive sulla qualità delle cure e per la possibilità di accedere precocemente a terapie innovative, prima della loro disponibilità sul mercato, senza doversi spostare verso grandi città o centri universitari.

Attualmente nell’ambito del Quadrante Nord Orientale del Piemonte, i Clinical Trial Center risultano due: quello di Biella e quello attivo all’Azienda Ospedaliero – Universitaria Maggiore di Novara.

In ASL BI si fa ricerca dagli anni duemila, ma, grazie all’introduzione del Clinical Trial Center, si è ulteriormente affermata la competenza dei professionisti ricercatori biellesi e l’attrattività del centro di ricerca del polo biellese è aumentata con un conseguente incremento degli studi profit.

Negli ultimi anni la ricerca clinica ha acquisito un grado di complessità molto elevato e la presenza di un CTC all’interno dell’ospedale consente di svolgere attività di ricerca in modo coordinato e in conformità ai nuovi regolamenti e direttive, ai nuovi disegni di studi e alle richieste sempre crescenti dei promotori.

Si tratta di un passo avanti per la sanità biellese: il centro rappresenta il riferimento per la ricerca clinica svolta all’interno dell’ASL e sul territorio, con l’obiettivo di garantire il massimo rigore scientifico, efficienza operativa e attenzione al paziente.

Il ruolo del Clinical Trial Center è di supportare l’intera attività dei medici sperimentatori che desiderano attivare gli studi.

Sono 22 le strutture dell’Azienda Sanitaria biellese che attualmente svolgono ricerca clinica: oltre all’Oncologia ci sono l’Ematologia, la Neurologia e la Cardiologia, che sono i gruppi con il maggior numero di studi, ma sono presenti studi attivi anche in Chirurgia, Pediatria, Ginecologia, Direzione delle Professioni Sanitarie, Medicina e Chirurgia d’urgenza, Anestesia e Rianimazione, Breast Unit, Dermatologia, Diabetologia, Medicina Nucleare, Nefrologia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Psichiatria, Radioterapia, Urologia, SerD e Screening.

Il Clinical Trial Center è coordinato da Francesca Crivelli ed è composto, oltre che da coordinatori di ricerca clinica, da infermieri dedicati alla ricerca e da un collaboratore amministrativo che si occupa in particolare degli aspetti economici e legali.

L’attività del CTC è resa possibile grazie alla collaborazione e al lavoro sinergico di tutte le Strutture coinvolte negli studi, in particolare la Farmacia Ospedaliera, il Laboratorio Analisi, la Radiologia e l’Anatomia Patologica, con tutto il relativo personale, cioè farmacisti, biologi, medici e tecnici, che sono fondamentali per la preparazione dei campioni, l’allestimento dei farmaci e la realizzazione delle immagini radiologiche.

«I Clinical Trial Center sono strutture multi competenti, intersettoriali e complesse, cruciali per la ricerca clinica - ha così spiegato Francesca Crivelli - La loro diffusione, anche al di fuori dei grandi poli universitari e delle aree metropolitane, come nel caso dell’ASL BI, riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e per la possibilità di ampliare l’accesso alle sperimentazioni cliniche».

L’istituzione del Clinical Trial Center da parte della Direzione Generale ASL BI si è rivelata una scelta lungimirante, visto il grado di complessità sempre più elevato della ricerca clinica e la conseguente necessità di coordinare e ottimizzare lo svolgimento di tutte le attività connesse, in un’ottica di miglioramento della qualità delle cure nel rispetto delle normative e degli aspetti etici.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE

La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all'interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI - R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un'esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull'evidenza scientifica.

Ufficio Stampa Assessore alla Sanità, s.zo.