La musica come strumento di crescita, inclusione e benessere. È questo il cuore della proposta di legge regionale “Attività di promozione e orientamento musicale”, presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Davide Zappalà e Claudio Sacchetto, che punta ad avvicinare i bambini alla musica fin dalla prima infanzia, offrendo opportunità concrete e accessibili a tutte le famiglie.
La proposta nasce dalla consapevolezza che la musica non è solo un’espressione artistica, ma un potente strumento educativo. Numerosi studi dimostrano come la pratica musicale favorisca nei bambini lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, migliorando capacità come l’ascolto, la concentrazione, la creatività e l’autodisciplina. Tuttavia, l’accesso alla formazione musicale è spesso limitato da barriere economiche e dalla mancanza di un vero orientamento iniziale.
La legge si rivolge ai bambini tra i 3 e gli 11 anni, una fase decisiva per scoprire inclinazioni e talenti, e introduce le “Giornate dell’orientamento musicale”, durante le quali i più piccoli potranno partecipare a prove attitudinali gratuite, differenziate per età, per individuare lo strumento o l’attività musicale più adatta alle proprie capacità e preferenze.
Un ruolo centrale è affidato agli enti del Terzo settore, selezionati per comprovata esperienza nella didattica musicale, che potranno realizzare le attività anche all’interno delle scuole dell’infanzia e primarie, in accordo con gli istituti scolastici. La Regione sosterrà economicamente i progetti, favorendo inoltre il coinvolgimento delle fondazioni bancarie, in un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato.
“La musica è un linguaggio universale che unisce, educa e fa crescere – dichiara Davide Zappalà –. Con questa proposta vogliamo garantire a tutti i bambini, indipendentemente dalle condizioni di partenza, la possibilità di avvicinarsi alla musica in modo consapevole, scoprendo le proprie attitudini e, perché no, facendo emergere nuovi talenti”. Per la fase iniziale è stanziato un finanziamento di 100.000 euro annui per il triennio 2026-28.