ECONOMIA - 25 gennaio 2026, 07:30

Accordo UE-Mercosur: la posizione dell'Uib

Accordo UE-Mercosur: la posizione dell'Uib

Riceviamo e pubblichiamo:

 

"L’Accordo UE - Mercosur deve essere approvato senza ulteriori rinvii. Parliamo di uno strumento strategico che apre nuovi mercati, rafforza la posizione europea nei negoziati internazionali e genera benefici economici immediati per il nostro sistema produttivo". Così Paolo Barberis Canonico, presidente dell'Unione Industriale Biellese, interviene sul rinvio dell’approvazione dell’Accordo UE-Mercosur.

 

"Il voto contrario espresso in sede europea rappresenta un passo indietro per l’Italia e per l’Unione Europea. Così l'Europa dimostra di non funzionare: le battaglie parlamentari finiscono per danneggiare i cittadini e le imprese - prosegue il presidente Uib -. Come ha evidenziato Confindustria, la posizione del mondo agricolo rappresenta un sindacalismo predatorio ed antitaliano. Bloccare l’Accordo ponendo problemi politici ed economici all’Italia, al Governo e all’Europa, su un Accordo del genere va contro gli interessi generali della Nazione. Allo stesso modo, chi ha votato contro l'Accordo, non ha certo pensato al bene dell'Italia.

Sosteniamo quindi con convinzione l’applicazione immediata dell’accordo provvisorio, come ricordato anche dal Presidente Orsini. Rimandare o bloccare l’intesa significa ridurre la competitività delle nostre imprese e indebolire la credibilità dell’Europa. Rinunciare a opportunità di crescita in un contesto caratterizzato da tensioni commerciali e pressioni protezionistiche non è nell’interesse dell'Italia. Sul tema della reciprocità sono state introdotte tutele importanti, sostenute anche dall’industria. Continuare a utilizzarlo come motivo di blocco non è accettabile. A questo punto diventa necessario avviare una discussione trasparente sulle asimmetrie di sussidi e regimi fiscali che oggi creano distorsioni rispetto all’industria e ad altre attività economiche. Il voto sul Mercosur conferma squilibri che non possono più essere rinviati. Servono scelte chiare su apertura dei mercati, competitività e crescita".

 

Chiara Bonino, Delegata all'Internazionalizzazione, aggiunge: "Il sistema industriale ed esportatore italiano ha bisogno di accordi che aprano nuovi spazi di mercato e rafforzino la nostra presenza globale. Il Mercosur va in questa direzione e la sua approvazione immediata è nell’interesse di tutta l’Europa. Bloccarlo o rallentarlo significa limitare opportunità preziose per le imprese e per l’occupazione. Il voto contrario è un voto che danneggia la capacità del Paese di competere nel mondo. In un momento in cui la globalizzazione è segnata da tensioni, dazi e chiusure, l’Italia non può permettersi scelte che la isolano e frenano la crescita.

Le posizioni che continuano a ostacolare l’Accordo utilizzando argomenti già affrontati e superati rischiano di indebolire non solo l’Italia ma anche l’Europa. Le garanzie richieste dal settore agricolo sono state riconosciute e integrate: oggi il tema vero è correggere gli squilibri strutturali generati da regimi agevolati e sussidi che creano disparità rispetto all’industria. Le imprese chiedono un quadro competitivo equo, stabile e orientato all’apertura. È il momento di scegliere con chiarezza la strada della crescita e dell’integrazione internazionale".

c.s. UIB - cc