Nel retail e nella grande distribuzione la sicurezza è un requisito. Il cliente entra, sceglie i prodotti, si sposta tra le corsie e i reparti, passa in cassa e lascia il punto vendita. In questo percorso, che sembra perfettamente lineare, esistono molte variabili che vanno tenute in considerazione, come l'affollamento, la movimentazione delle merci, le pulizie, le manutenzioni, la gestione delle emergenze, le attività di rifornimento e la presenza di attrezzature.
Quando il sistema funziona in modo corretto, il cliente non vede quasi nulla, perché l'azienda si pone l'obiettivo di ridurre al minimo le situazioni di rischio e le interruzioni del servizio. La qualità della sicurezza si misura quindi nella continuità, con procedure applicate adeguatamente, controlli periodici e responsabilità definite nel modo giusto.
RSPP e sistema di sicurezza nel punto vendita
Il primo livello di protezione in ambito retail è di natura prettamente normativa e procedurale. All'interno di questo sistema, ha una posizione centrale l'RSPP, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, una figura tecnica obbligatoria incaricata di coordinare l'insieme delle attività finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, di riflesso, dei clienti.
Il compito di questo professionista consiste nell'analizzare dettagliatamente ogni processo lavorativo, dalla gestione del magazzino all'operatività delle casse, per individuare eventuali criticità e redigere il Documento di Valutazione dei Rischi. Le misure adottate sono disposizioni vincolanti: l'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale, la segnaletica di sicurezza orizzontale e verticale, le procedure per la movimentazione manuale dei carichi rispondono a precisi obblighi di legge.
Anche la formazione continua del personale rappresenta un elemento fondamentale, perché un addetto preparato è in grado di riconoscere subito e di segnalare con tempestività eventuali anomalie, in maniera da garantire la sicurezza prevista dall'azienda.
Il monitoraggio tecnologico
L'infrastruttura di sicurezza fisica si avvale di tecnologie di monitoraggio sofisticate, che vengono integrate nei sistemi di gestione dell'edificio. La videosorveglianza moderna ha superato la funzione di deterrenza e si è evoluta in uno strumento di analisi ambientale gestito da complessi algoritmi. Di conseguenza, le telecamere installate nei punti vendita vengono spesso collegate a software di videoanalisi capaci di rilevare autonomamente situazioni di pericolo, come l'abbandono di oggetti o il sovraffollamento in aree sensibili.
Il sistema visivo poi lavora insieme agli impianti di rilevazione degli incendi e ai presidi antintrusione, per creare una rete in grado di coprire l'intera superficie commerciale. In caso di necessità, scattano automaticamente i protocolli di emergenza, con porte scorrevoli bloccate in posizione aperta, sistema di ventilazione che gestisce i fumi e l'illuminazione di emergenza che guida verso le uscite.
Protocolli igienico-sanitari e conservazione alimentare
Nel settore alimentare, il concetto di sicurezza va esteso in maniera rigorosa alla salubrità dei prodotti venduti. Un processo critico è rappresentato dalla gestione della catena del freddo, che non ammette deroghe ed è basato su un monitoraggio termico continuo e registrato. I banchi refrigerati e le celle frigorifere sono dotati di sistemi che inviano dati ai server centrali, in modo che i tecnici possano verificare che le temperature rimangano sempre entro i limiti previsti dalle normative HACCP.
Le procedure di pulizia seguono piani di sanificazione dettagliati, con l'utilizzo di prodotti chimici specifici e scadenziari rigidi che vengono regolarmente verificati dagli ispettori interni ed esterni. Un altro elemento di garanzia è rappresentato dalla tracciabilità dei lotti di produzione: in caso di allerte alimentari, i sistemi informatici permettono di isolare e di ritirare dal commercio le referenze interessate in tempi molto brevi.
Logistica e movimentazione delle merci
A monte dell'esperienza di vendita, c'è la sicurezza logistica, determinante per l'efficienza dell'intera filiera. I centri di smistamento e i magazzini retrostanti i punti vendita sono ambienti ad alto rischio meccanico, in cui la circolazione di mezzi pesanti e carrelli elevatori deve essere regolamentata con cura per evitare incidenti.
Il fissaggio dei carichi sui pallet deve rispettare calcoli di stabilità precisi per impedire il ribaltamento della merce durante il trasporto o lo stoccaggio. Inoltre, le aree di carico e scarico vanno progettate con percorsi pedonali chiusi e barriere fisiche per proteggere gli operatori.
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