ECONOMIA - 23 gennaio 2026, 08:00

Credito, le imprese piemontesi sotto pressione: tassi elevati e difficoltà di accesso ai prestiti

Credito, le imprese piemontesi sotto pressione: tassi elevati e difficoltà di accesso ai prestiti

Il peso del credito continua a gravare in modo significativo sulle imprese piemontesi, in un quadro che riguarda ormai aziende di ogni regione italiana. Nel secondo trimestre del 2025, il tasso di interesse medio sui nuovi prestiti alle imprese in Italia si è attestato al 3,99%, confermando una situazione di persistente difficoltà, in particolare per le realtà di dimensioni più contenute.

A evidenziare le criticità è Adelio Ferrari, vicepresidente di Confartigianato Imprese Piemonte e dirigente del Dipartimento Credito: «La stretta creditizia frena la crescita e le piccole imprese del comparto artigiano faticano a programmare nuovi investimenti. La nuova Artigiancassa sarà uno strumento fondamentale per l’accesso al credito delle piccole imprese».

Secondo quanto emerge dagli ultimi rapporti Censis, il settore delle micro e piccole imprese sta affrontando una fase particolarmente complessa, caratterizzata da una marcata carenza di credito e da crescenti difficoltà di accesso ai finanziamenti. Il tasso di interesse medio sui nuovi prestiti risulta in calo da sette trimestri consecutivi, dopo aver raggiunto il picco del 5,75% nel terzo trimestre del 2023, per poi scendere al 3,99% nel 2025.

Permane inoltre un forte divario territoriale nell’erogazione del credito, con differenze che colpiscono soprattutto le micro e piccole aziende. I dati Censis indicano che l’espansione del credito ha interessato prevalentemente le grandi imprese, mentre le realtà di minori dimensioni restano le più penalizzate.

Nella sezione “Territori e reti” dei rapporti Censis si evidenzia come, tra dicembre 2023 e dicembre 2024, la contrazione dei prestiti sia stata particolarmente marcata per le microaziende a rischio alto o elevato (-7,92%, in peggioramento rispetto al -7,18% di dicembre 2024) e per le medie imprese a rischio basso (-5,96% a dicembre 2024 e -3,96% nel dicembre successivo).

Il focus sulle imprese piemontesi conferma un evidente squilibrio nell’accesso al credito. Il TAE (tasso annuo effettivo) per le piccole imprese in Piemonte, rilevato a giugno 2024, si attesta all’8,96%, a fronte del 6,42% applicato alle imprese medio-grandi.

In questo contesto, per Ferrari la nascita della nuova Artigiancassa rappresenta uno strumento concreto per valorizzare e facilitare l’accesso al credito delle piccole imprese. L’acquisizione dell’intermediario finanziario BGA da parte di Mediocredito Centrale e di AGART S.p.A., società partecipata da Confartigianato, Cna, Casartigiani e Fedart Fidi, segna infatti l’avvio del progetto di rilancio di Artigiancassa.

«Artigiancassa diventa un canale diretto di accesso al credito, uno strumento finanziario di reale supporto per le imprese del comparto artigiano – commenta Ferrari –. L’obiettivo è fornire risposte concrete, in termini finanziari, agli imprenditori artigiani piemontesi e italiani, la cui esigenza di prestiti è reale e indispensabile per programmare investimenti e strutturare i progetti di sviluppo ecologici e digitali».

La finalità di Artigiancassa è offrire risposte immediate all’intero comparto artigiano su scala nazionale, consentendo l’accesso a soluzioni di finanziamento a medio-lungo termine attraverso un modello che integra la presenza degli Artigiancassa Point sul territorio con i servizi digitali gestiti da Mediocredito Centrale.

«Strumenti di questo tipo – conclude Ferrari – restituiscono il giusto valore a un settore come quello artigiano, da sempre colonna portante dell’Italia dal punto di vista economico e produttivo. È necessario proseguire su questa linea per dare risposte concrete agli imprenditori artigiani, veri timonieri di un comparto che deve riconquistare l’importanza che gli compete».

C.S. Confartigianato Biella, G. Ch.