ATTUALITÀ - 16 gennaio 2026, 06:50

Ramella Pralungo: “Nuovo ponte sul Cervo? Legato agli studi sui flussi di traffico. Risultati entro la primavera”

Il presidente della Provincia fa chiarezza sulla possibilità di realizzare, o meno, un nuovo viadotto una nuova via di collegamento per il nostro capoluogo: “Occorre attendere i risultati dello studio, da lì si potranno fare valutazioni”.

Ramella Pralungo: “Nuovo ponte sul Cervo? Legato agli studi sui flussi di traffico. Risultati entro la primavera”

“Entro la primavera avremo i risultati degli studi sui flussi di traffico. Un passaggio fondamentale per comprendere se è necessario, o meno, un nuovo ponte sul torrente Cervo”. A ribadirlo con forza il presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo che, ai taccuini di Newsbiella.it, ha voluto fare chiarezza sulla possibilità di realizzare una nuova via di collegamento per il nostro capoluogo.

Nelle intenzioni il viadotto sarebbe utile a evitare situazioni di intenso traffico, in casi di chiusura prolungata per lavori o cantieri. “La proposta di un nuovo ponte arriva direttamente dall'assemblea dei sindaci a cui quest'ente ha dato il proprio assenso – spiega Ramella Pralungo – Ma per dare il via libera alla progettazione di un'opera occorre possedere dati specifici e un'analisi approfondita sui flussi di traffico. Una volta ottenuti partiranno eventuali riflessioni. È necessario sapere quante persone usufruiscono tutti i giorni dei nostri ponti e quali i percorsi più utilizzati. È fondamentale per capire se l'opera è utile al Biellese. Per questo, lo scorso dicembre, ho dato mandato ai dirigenti di individuare una società specializzata per valutare e raccogliere questi numeri”.

Nulla è stato ancora definitivamente deciso. Nemmeno la collocazione del futuro ponte. “Anche su questo punto è opportuno fare ulteriore chiarezza – sottolinea Ramella Pralungo – Simili decisioni non sono ancora state definite perchè tutto dipende dai risultati degli studi richiesti e dal parere degli esperti. Può anche esserci la possibilità di realizzare un guado, da usufruire in determinate circostanze. Tutto è fattibile ma siamo ancora in una fase embrionale, occorre portare pazienza e procedere per gradi. È utile il confronto e lo scambio di idee ma dar per certe simili situazioni è piuttosto prematuro”.

Infine, non va' minimamente sottovalutata il costo finanziario dell'opera. “Siamo vicini ad una cifra superiore ai 40/50 milioni di euro – evidenzia Ramella Pralungo – Una spesa che logicamente non può sostenere solamente la Provincia ma occorre il sostegno di altri soggetti, tipo la Regione e lo Stato, e l'impiego di fondi europei. Ma come ribadito, è ancora presto per parlarne”.

g. c.