Aggiornamento
(Adnkronos) - "Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna". Così all'Adnkronos Sebastiano Galeppini, zio di Emanuele Galeppini, il diciassettenne disperso da Capodanno a Crans-Montana. Ieri sera una nota della Federgolf ha annunciato la morte del giovane ma lo zio smentisce per il momento.
Il ministro Antonio Tajani ha confermato che, allo stato, gli italiani coinvolti nel rogo sarebbero sei dispersi e 13 ricoverati. Non è chiaro se il conteggio includa o meno Emanuele Galeppini, il giovane golfista italiano che viene indicato come la prima vittima identificata dell'incendio, secondo notizie non confermate dalle autorità svizzere.
"Esatto - ha risposto Tajani all'intervistatore che gli chiedeva conferma delle cifre (6 dispersi e 13 ricoverati italiani) - queste sono le cifre che abbiamo. Sto andando al comando della Polizia cantonale per avere notizie, soprattutto dei feriti e delle vittime, e dati certi".
"Siamo con il nostro ambasciatore - ha continuato - la nostra Unità di crisi è presente con il capo Unità, che è venuto con me. Lasceremo un rappresentante dell'Unità di crisi per collaborare con i funzionari del consolato di Ginevra e dell'ambasciata di Berna, che sono qui da ieri mattina, impegnati a dare risposte ai nostri connazionali, parenti delle persone rimaste ferite o non rintracciabili", ha concluso.
Il fatto
Ci sarebbe anche Emanuele Galeppini tra le vittime dell’incendio divampato nella notte di Capodanno al Constellation di Crans Montana.
Il nome del diciassettenne, giovane promessa del golf italiano, nato a Genova e residente a Dubai con tutta la famiglia, figurava nella lista degli italiani dispersi diffusa dalla Farnesina nelle ore successive alla tragedia.
A dare notizia della sua scomparsa è stata la Federazione Italiana Golf, che ha affidato a un messaggio ufficiale il proprio cordoglio sul proprio sito web: “La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”.
Nelle ore di angoscia successive all’incendio, il padre del ragazzo aveva vissuto una lunga e dolorosa attesa. Nella giornata di ieri, primo gennaio, si era recato davanti al Constellation, certo che il figlio si trovasse all’interno del locale al momento dello scoppio delle fiamme. L’ultimo contatto tra i due risaliva alla mezzanotte, per scambiarsi gli auguri di inizio anno, poi il silenzio. Da lì la corsa disperata negli ospedali della zona, nella speranza di ritrovarlo tra i feriti, purtroppo senza esito.
Considerato una promessa del golf, Galeppini ha preso parte a moltissime gare, anche nel Biellese. Intanto, le autorità svizzere proseguono nelle indagini per chiarire le cause del rogo e le eventuali responsabilità della tragedia di Crans Montana.