L’immagine di oggi ritrae l’edificio delle Pettinature Rivetti di Biella durante la sua costruzione, negli anni Trenta. Il progetto porta la firma dell’architetto Giuseppe Pagano, tra i protagonisti dell’architettura italiana fra le due guerre e direttore delle riviste “Casabella” e “Domus”.
Le Pettinature rappresentano un esempio emblematico di architettura razionalista: volumi puri, linee essenziali, attenzione alla funzionalità ed efficienza dell’impianto produttivo. L’edificio si articola in un corpo principale di cinque piani affacciato sulla strada e in una vasta struttura retrostante con copertura a shed, un tipo di copertura che consente una notevole illuminazione diurna, usata per capannoni industriali. La cura nel disegno degli shed testimonia l’attenzione di Pagano alle condizioni ambientali, quali l’illuminazione e l’aerazione, e il benessere dei lavoratori.
Dopo la chiusura dello stabilimento, agli inizi degli anni Novanta, la struttura è rimasta inutilizzata, trasformandosi in un imponente testimone silenzioso della storia industriale biellese.
























