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COSTUME E SOCIETÀ | 29 dicembre 2025, 08:00

Biella nelle foto d’archivio: Pettinatura Rivetti negli anni ‘40

Studio Rossetti, Pettinatura Rivetti, 1940, lastra alla gelatina bromuro d’argento.

Biella nelle foto d’archivio: Pettinatura Rivetti negli anni ‘40 - Copyright Fondazione Sella 2025

Biella nelle foto d’archivio: Pettinatura Rivetti negli anni ‘40 - Copyright Fondazione Sella 2025

L’immagine di oggi ritrae l’edificio delle Pettinature Rivetti di Biella durante la sua costruzione, negli anni Trenta. Il progetto porta la firma dell’architetto Giuseppe Pagano, tra i protagonisti dell’architettura italiana fra le due guerre e direttore delle riviste “Casabella” e “Domus”.

Le Pettinature rappresentano un esempio emblematico di architettura razionalista: volumi puri, linee essenziali, attenzione alla funzionalità ed efficienza dell’impianto produttivo. L’edificio si articola in un corpo principale di cinque piani affacciato sulla strada e in una vasta struttura retrostante con copertura a shed, un tipo di copertura che consente una notevole illuminazione diurna, usata per capannoni industriali. La cura nel disegno degli shed testimonia l’attenzione di Pagano alle condizioni ambientali, quali l’illuminazione e l’aerazione, e il benessere dei lavoratori.

Dopo la chiusura dello stabilimento, agli inizi degli anni Novanta, la struttura è rimasta inutilizzata, trasformandosi in un imponente testimone silenzioso della storia industriale biellese.

C.S. Fondazione Sella, G. Ch.

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