POLITICA - 28 novembre 2025, 07:50

Pichetto: “Riallineare le risorse CER è una scelta di responsabilità”

Pichetto: “Riallineare le risorse CER è una scelta di responsabilità”

La rimodulazione della dotazione PNRR destinata alle Comunità energetiche rinnovabili (CER) è una scelta del Governo inserita nel quadro della revisione complessiva del Piano. Un intervento, precisa il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), finalizzato a mettere in sicurezza tutte le misure del PNRR, evitando la perdita anche di un solo euro di fondi europei.

L’importo iniziale di 2,2 miliardi di euro, definito nel 2021, si basava su simulazioni che prevedevano un sostegno interamente erogato sotto forma di prestiti a tasso zero fino al 100% dei costi ammissibili. Un’impostazione che, alla prova dei fatti, si è rivelata poco compatibile con le reali esigenze finanziarie delle progettualità CER e con l’effettiva dinamica attuativa.

Con la modifica del PNRR approvata nel 2023, la tipologia di sostegno è stata trasformata da prestito a contributo a fondo perduto. Tale cambiamento, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, non poteva superare un’intensità massima del 40% dei costi ammissibili, come stabilito dalla decisione della Commissione europea. A parità di obiettivi sulle CER, il fabbisogno reale di risorse risultava quindi molto inferiore rispetto allo stanziamento originario.

Le domande presentate finora – che saranno ora sottoposte a istruttoria tecnica – risultano in linea con il nuovo budget, considerando anche la fisiologica riduzione tra progetti proposti e quelli effettivamente ammessi a finanziamento, stimata tra il 10% e il 15%.

Al 20 novembre 2025, l’obiettivo PNRR relativo alla nuova capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili, pari ad almeno 1.730 MW, è stato superato. Secondo i dati forniti dal GSE, il valore cumulato delle istanze progettuali ha infatti raggiunto oltre 1.759 MW. Un risultato favorito anche dalla recente modifica normativa che ha ampliato la platea dei possibili beneficiari ai Comuni fino a 50.000 abitanti.

La riduzione della dotazione finanziaria, sottolinea il MASE, deve essere letta come un “riallineamento responsabile” alle reali esigenze della misura e alle scadenze stringenti del PNRR. Una scelta che ha permesso di riassegnare risorse eccedenti ad altri interventi più urgenti, evitando rischi di reversal e tagli nella fase conclusiva del Piano. La misura sulle CER rimane pienamente operativa ed è ulteriormente rafforzata dalla creazione di una facility dedicata presso il GSE.

Il Ministero si impegna inoltre a ricercare ulteriori risorse qualora il fabbisogno lo richiedesse, tramite un eventuale rifinanziamento o attraverso altri piani di investimento nazionali ed europei. I progetti ammissibili ma non immediatamente finanziabili saranno oggetto di monitoraggio prioritario, così da intercettare tempestivamente nuove disponibilità.

Il MASE ribadisce che l’autoconsumo e le comunità energetiche rinnovabili rappresentano istituti innovativi che richiedono un percorso di comprensione e implementazione progressiva.

In conclusione, la riduzione della dotazione PNRR dedicata alle CER non costituisce un arretramento, bensì un’operazione di responsabilità e buon governo: un adattamento delle risorse al fabbisogno reale, che consente di salvaguardare gli obiettivi sulle comunità energetiche, garantendo al contempo la tenuta complessiva del PNRR e dei suoi interventi a beneficio di famiglie, imprese e territori.

C.S. Uff. stampa Gilberto Pichetto, G. Ch.