ATTUALITÀ - 17 novembre 2025, 19:30

Riqualificazione: 74milioni per l'ex ospedale, "ferita urbana" nel cuore di Biella FOTO

Nascerà la Scuola di Formazione dell’Amministrazione Penitenziaria, firmato il diritto di superficie, per 99 anni.

Riqualificazione: 74milioni per l'ex ospedale, "ferita urbana" nel cuore di Biella

Il 17 novembre segna un passaggio iconico per la storia di Biella: la firma dell’atto che costituisce il diritto di superficie gratuito, per 99 anni, a favore del Ministero della Giustizia sull’ex Ospedale degli Infermi. Un passaggio formale atteso da oltre vent’anni che apre la strada alla nascita della Scuola di Formazione dell’Amministrazione Penitenziaria, destinata a portare in città centinaia di allievi agenti ogni anno.

La sottoscrizione davanti al notaio è stata seguita da un annuncio pubblico davanti all’ingresso della struttura, infine, dalla conferenza stampa a Palazzo Oropa, con la partecipazione del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, dei rappresentanti della Regione Piemonte, dell’ASL Biella, dell’Agenzia del Demanio e dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali.

 

Una scuola di formazione nel cuore della città

Le istituzioni hanno ribadito un punto centrale: la nuova destinazione dell’ex ospedale non sarà detentiva. Il complesso verrà trasformato in un polo formativo dotato di aule, spazi didattici, alloggi per corsisti e personale, palestra, poligono, mensa, aree esterne per esercitazioni, uffici amministrativi e servizi di supporto.

Secondo le stime tecniche del Ministero, la struttura potrà accogliere centinaia di allievi agenti, con un indotto significativo per il territorio. La scuola sarà operativa tutto l’anno, con un flusso costante di corsisti, formatori e personale amministrativo.

Nel suo intervento, il Sottosegretario Andrea Delmastro ha chiarito che l’intervento segna una svolta storica: "Quante più divise vedrò al centro della città, tanto più sarò contento e sicuro, e sono certo che i biellesi la pensino allo stesso modo. L’Istituto di Formazione non è un carcere: è un investimento in sicurezza, professionalità e presenza dello Stato sul territorio. Abbiamo scommesso su Biella e non sul suo fallimento, mettendo fine a una ferita urbanistica che durava da troppo tempo."

«Siamo davanti a un momento straordinario e importantissimo per la città – ha dichiarato il sindaco di Biella Marzio Olivero - Parliamo di una struttura complessa, con molte criticità, che il Comune non era nelle condizioni di risolvere da solo. Oggi, grazie alla collaborazione istituzionale e a un progetto serio, si apre finalmente una prospettiva credibile. Solo chi è in malafede può non percepire l’importanza di questo passaggio per Biella: la città guadagna una nuova funzione e mette fine a una situazione che per anni ha generato problemi, costi e incertezze.»

DAP – Direttore Generale Beni e Servizi, Antonio Bianco: “L’operazione è molto complessa da un punto di vista tecnico: coinvolge l’Agenzia del Demanio, la Regione Piemonte, l’ASL di Biella e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. L’atto notarile firmato oggi consente di avviare un percorso che porterà alla creazione di un nuovo Istituto di Formazione, rispondendo a una necessità concreta della nostra amministrazione. Servono strutture moderne, capienti e ben distribuite sul territorio, e questa operazione va precisamente in quella direzione.”

DAP – Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele: “Questa è una grande operazione per Biella. L’acquisizione non arriva per caso: è stata costruita e perseguita nel tempo, e si inserisce pienamente nell’azione di governo tesa a una sempre maggiore specializzazione della Polizia Penitenziaria. La domanda di personale formato cresce e crescerà nei prossimi anni. Per rispondere a questa esigenza servono strutture adeguate. Biella diventerà un polo di formazione, mettendo a disposizione spazi funzionali e un complesso di grande valore. L’augurio è che si possa proseguire con questa determinazione lungo tutte le fasi attuative.”

Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte: “Parliamo di una città ferita: per anni il vecchio ospedale è stato un problema di sicurezza, di costi e di degrado. Oggi quell’edificio trova una funzione concreta e torna utile alla collettività, diventando un luogo di formazione per nuove divise e contribuendo alla sicurezza del territorio. È un’operazione dal valore simbolico e pratico enorme, che evita alla comunità un ulteriore peso e restituisce dignità a un patrimonio che doveva essere salvaguardato. Abbiamo sostenuto questa iniziativa sin dal primo giorno e oggi si dimostra quanto fosse solida e necessaria.

Alle dichiarazioni ufficiali, in sede di conferenza, si aggiunge la posizione di Fratelli d’Italia: “Smentiti coloro che parlavano di un progetto fermo. Alcuni hanno provato a far credere che tutto fosse bloccato, che non esistessero atti né risorse. Oggi dimostriamo il contrario: quando le procedure sono seguite con serietà, i fondi arrivano e le opere si realizzano. Vale per l’ex ospedale, come per il Santuario di Oropa e per la Pedemontana. Ora inizia la fase della realizzazione, che seguirò passo dopo passo. La firma è la risposta più chiara alle polemiche degli ultimi mesi. C’è chi sosteneva che i fondi non esistessero e che si trattasse solo di annunci; così non era. Ringraziamo il Sottosegretario Delmastro e la Vicepresidente Chiorino, che hanno sostenuto con decisione un’operazione importante per il nostro territorio.

La rinascita del complesso storico: i dettagli del progetto

L’ex Ospedale degli Infermi è uno dei compendi architettonici più estesi del centro di Biella: oltre 54.000 metri quadrati di superficie utile interna, più circa 6.000 metri quadrati di superfici entro terra, distribuiti in un comparto tra via Caraccio, via Carducci e via Marconi.

Gli edifici vincolati, tra cui il Vecchio Ospedale, i padiglioni Grupallo, Trossi, Cattorti, impongono un intervento rispettoso della storia e dell’identità architettonica del luogo. Il Piano Regolatore classifica l’area come zona di ristrutturazione urbanistica, prevedendo la conservazione del costruito e la demolizione delle superfetazioni.

L’iter è iniziato ufficialmente nel febbraio 2024, quando il DAP ha contattato l’ASL Biella chiedendo la disponibilità della struttura. Inizialmente si era ipotizzato un comodato trentennale, poi superato dalle osservazioni dell’Avvocatura dello Stato e dell’Agenzia del Demanio, che hanno indicato il diritto di superficie come soluzione più adeguata per sostenere un investimento tanto significativo.

La Giunta regionale, con la DGR 17-1466 del 4 agosto 2025, ha autorizzato formalmente l’ASL alla costituzione del diritto di superficie gratuito. Il passaggio finale, avvenuto il 17 novembre 2025, consente ora al Ministero di avviare rilievi, indagini e progettazione, primo passo verso i lavori di recupero.

Il progetto di trasformazione dell’ex Ospedale degli Infermi in Scuola di Formazione dell’Amministrazione Penitenziaria prevede un investimento complessivo di 77,1 milioni di euro, coperto per la quasi totalità dal Fondo per gli investimenti nazionali previsto dalla legge finanziaria 2025.

La quota principale, 74,7 milioni di euro, è stanziata su un arco pluriennale che va dal 2027 al 2033, con le somme più consistenti collocate nei primi anni, quando verranno avviati gli interventi strutturali, impiantistici e di adeguamento sismico. La parte restante, pari a circa 3 milioni di euro, verrà coperta dal bilancio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Per quanto riguarda la natura dei lavori, il Ministero ha indicato un insieme di interventi che riguarderanno l’intero complesso:

- restauro degli edifici storici vincolati,

- ristrutturazione delle parti più recenti,

- adeguamento sismico,

- rifacimento totale o parziale delle coperture,

- sostituzione degli impianti (elettrici, idraulici, riscaldamento e ventilazione),

- riqualificazione completa delle aree esterne,

- demolizione delle superfetazioni prive di valore storico.

Non sono previste nuove costruzioni, ma esclusivamente il recupero e la rifunzionalizzazione degli edifici esistenti, nel pieno rispetto dei vincoli della Soprintendenza.

Il Ministero ha inoltre predisposto un modello di intervento basato su una lunga fase preparatoria: rilievi, verifiche sismiche, indagini ambientali e geologiche, restituzione digitale in modalità BIM, definizione del progetto di fattibilità, conferenza dei servizi, gara d’appalto integrata, progettazione esecutiva e infine lavori e collaudo.

Il risultato atteso è la nascita di un polo formativo nazionale capace di ospitare stabilmente corsi, addestramento e attività specialistiche della Polizia Penitenziaria, con una presenza costante di personale e allievi nel cuore della città.

G. Ch.