È scomparso Alberto Bertone, 59 anni, fondatore e presidente di Acqua Sant’Anna, una delle più importanti realtà dell’industria dell’acqua minerale italiana. A darne notizia è stata l’onorevole Monica Ciaburro, parlamentare e sindaca di Argentera, che ha espresso profondo cordoglio per la morte dell’imprenditore.
“È con immenso dolore – scrive Ciaburro – che ho appreso della scomparsa di Alberto Bertone. Imprenditore illuminato al quale la vita non ha certo fatto sconti. Carattere forte, deciso e determinato ma sempre attento al suo lavoro, ai suoi collaboratori e al suo territorio che amava profondamente. Ha fatto molto per le nostre vallate e noi gliene saremo sempre grati. Mi stringo commossa alla famiglia e ne condivido con rispetto il dolore”.
Commosso anche l’ex sindaco di Vinadio, Angelo Giverso, che ha ricordato Bertone con affetto e riconoscenza: “Ero andato a trovarlo una ventina di giorni fa nello stabilimento – racconta – era molto provato. Ci conoscevamo dai primi anni ’90, quando arrivò in valle con un sogno che sembrava impossibile. Nel 1996 iniziò la produzione e, da giovanissimo, seppe portare avanti l’azienda con coraggio e visione, ripagando la fiducia che il padre aveva riposto in lui. Abbiamo condiviso trent’anni di collaborazione e amicizia. La sua perdita mi addolora profondamente”.
Bertone, malato da tempo, aveva già perso la moglie. Lascia due figli: Filippo, 20 anni, studente universitario a Milano, e Camilla, di 10, nata dal suo secondo matrimonio. Nei pressi del lago di Vinadio, dove amava trascorrere il tempo con la famiglia, cresce un albero dedicato ai suoi affetti più cari, simbolo del legame profondo tra l’imprenditore e la sua terra.
In una nota diffusa dall'azienda, si ricorda Bertone con queste parole: "Fondatore dell’azienda nel 1996, Alberto Bertone, 59 anni, imprenditore visionario e coraggioso, ha saputo coniugare visione imprenditoriale, capacità d’innovazione e una profonda attenzione per le persone, diventando nel tempo un punto di riferimento non solo per il suo settore ma per l’intero tessuto economico e sociale del Paese. Sotto la sua guida, Acqua Sant’Anna è cresciuta fino a diventare l’azienda leader in Italia nelle acque minerali. Ma il suo lascito va oltre i risultati economici: la sua umanità, il rispetto per i collaboratori, la sensibilità verso il territorio e la costante volontà di migliorare, ne hanno fatto un esempio di leadership autentica e generosa. Un grande uomo, profondamente legato alla sua famiglia, guidato da altruismo e senso del dovere che non saranno mai dimenticati".























