Da Cossato a Basilea, passando per Milano, con lo sguardo rivolto sempre al cielo e allo spazio. È la storia di Andrea Guzzo, biellese di 33 anni, fondatore e responsabile tecnico di Intella, una startup che sviluppa algoritmi, con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, per comprendere e stabilire lo stato di salute dei satelliti che ruotano intorno al nostro pianeta.
Una realtà fondata nel 2023, con sede a Milano e Basilea, attiva dallo scorso anno, tanto che, nel giro di poco tempo, ha attirato l'attenzione di diversi attori del settore, come l'Agenzia Spaziale Europea. “ In pratica ci occupiamo di capire se i satelliti stanno 'bene' o 'male' e se necessitano di un intervento – spiega Guzzo - Finora, gran parte delle operazioni avviene in modo manuale ma è un settore in forte crescita e sarà fondamentale gestirlo con sistemi automatizzati. Oggi ci sono circa 14mila satelliti in orbita, nel 2030 potrebbero diventare oltre 100mila. È chiaro che serviranno nuovi strumenti per controllare questi asset: l'automazione, con l'apporto dell'IA non è più un'opzione ma una vera necessità. È l'industria 4.0 dei satelliti in volo e noi siamo una delle prime realtà, in Europa e nel mondo, ad occuparcene”.
Ne ha fatto di strada il giovane imprenditore originario di Cossato che, solo pochi anni fa, si laureava in informatica all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dopo aver frequentato l'ITIS di Biella. Nel corso del tempo ha acquisito esperienza in aziende inserite nel settore manifatturiero e farmaceutico, oltre a operare in multinazionali impegnate nello sviluppo dell'IA, dividendosi tra l'Italia e la Svizzera. La svolta arriva casualmente a Milano, quando incontra Lorenzo Ferrario, CTO di D-Orbit, startup comasca specializzata in sistemi di lancio, posizionamento e rimozione dei satelliti. “Ci siamo conosciuti grazie ad un professore universitario in comune – sottolinea – Ci siamo detti: perchè non realizzare qualcosa di simile per i satelliti? Da lì è partito tutto. Oggi Intella conta 15 dipendenti ed è in espansione: al momento, sono state avviate una serie di collaborazioni, con un paio di contratti di sviluppo proprio con l'Agenzia Spaziale Europea”.
Per Guzzo il nostro tempo si trova al centro di due grandi rivoluzioni: “Da una parte c'è il campo spaziale, dove dipenderemo sempre di più dai satelliti nei vari aspetti della vita come i trasporti, le comunicazioni, le previsioni meteo e molto altro. Una vera risorsa strategica come lo è tuttora l'energia elettrica. Dall'altra parte, invece, c'è l'IA che cambierà radicalmente il mondo del lavoro e le nostre esistenze. Oggi, è sempre più raro non utilizzarla per scrivere codici e algoritmi. L'Italia deve inserirsi in questo settore e investire risorse per garantirsi un futuro di sviluppo”. Impegnato tra viaggi, conferenze internazionali e nuove partnership, Guzzo ha le idee molto chiare sul futuro: “L'augurio è di portare le nostre idee anche negli Stati Uniti e un giorno, non troppo lontano, di tornare nel mio paese per contribuire alla crescita di questo settore”.
























