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ECONOMIA | 10 novembre 2025, 06:50

Il turismo di montagna traina il Piemonte: Biella tra le località più performanti

Quasi un quarto degli arrivi turistici totali in Piemonte nel 2024 ha scelto località montane una tendenza che prosegue quest’anno, con percentuali di stranieri superiori alla media regionale. Un convegno ha messo a confronto tutti gli attori della filiera tra rischi e opportunità.

Il turismo di montagna traina il Piemonte: Biella tra le località più performanti

Il turismo di montagna traina il Piemonte: Biella tra le località più performanti

Il turismo di montagna rappresenta oggi il 23,4% del totale degli arrivi registrati in Piemonte nel 2024, con una presenza di visitatori stranieri pari al 47,9%. È quanto emerge da un’analisi condotta da Nomisma, presentata durante il convegno “La montagna e la filiera del turismo – Dinamiche evolutive”, organizzato da Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Regione Piemonte e Uncem Piemonte, con il sostegno di UniCredit.

A fronte di un numero complessivo di arrivi stabile, pari a 5,5 milioni nel 2024, il turismo montano mostra una crescita del 12,5% per gli arrivi, arrivando a 1,07 milioni, e del 12,2% per le presenze, che raggiungono quota 3,2 milioni. Il rapporto tra arrivi e presenze, pari a uno a tre – quindi almeno tre pernottamenti per turista – resta costante, sia nel periodo invernale che in quello estivo. Le tendenze, tuttavia, variano notevolmente: rispetto alla stagione 2022-2023, l’inverno scorso ha segnato un +23,5% negli arrivi (quasi mezzo milione) e un +21,8% nelle presenze (1,56 milioni), mentre l’estate ha registrato una crescita più contenuta del 4,7%, con 584 mila arrivi e 1,64 milioni di presenze.

“Il rapporto tra montagna e turismo è antico e vitale, ma oggi chiede di essere reinterpretato”, ha dichiarato Laura Zegna, presidente della Commissione Industria del Turismo di Confindustria Piemonte.
“La montagna non è più soltanto meta di sport invernali: è diventata uno spazio di esperienze, benessere, natura, cultura e comunità. Comprendere le sue dinamiche evolutive significa capire come possa continuare a crescere e diventare un laboratorio di sviluppo sostenibile. I dati ci incoraggiano: nel 2025 le presenze turistiche in montagna sono aumentate del 14% rispetto al 2024, con un +7% di arrivi. La spesa dei turisti stranieri, già cresciuta del 40% nel 2024, continua a salire e il sentiment verso la montagna raggiunge 85,8 su 100. Sono risultati importanti, ma restano sfide da affrontare: la flessione della stagione invernale, i fenomeni di overtourism e le differenze tra chi vive la montagna e chi la visita”.

L’analisi di Nomisma per UniCredit, basata su dati Istat, inserisce tre Comuni montani tra le quindici località turistiche piemontesi più visitate: Sestriere, Bardonecchia e Sauze d’Oulx, con quest’ultima che registra il 58,6% di arrivi dall’estero. Claviere risulta invece il Comune piemontese con la più alta densità ricettiva, pari a 5,58 esercizi per km².
Nel Verbano Cusio Ossola, Toceno si distingue per il sentiment turistico più elevato (98,6 punti su 100), mentre tra i comuni con oltre 97 punti figurano Molare, Torresina, Moncenisio, Dernice, Gaiola e Mornese.
Nell’indice Italy2Invest, che valuta il contesto economico e sociale, rientrano tra i migliori comuni piemontesi Domodossola, Bardonecchia, Sauze d’Oulx e Alagna Valsesia, mentre nel Tourism Score Nomisma si distinguono ancora Sauze d’Oulx, Sestriere, Alagna Valsesia, Claviere e Biella, quest’ultima in evidenza per la qualità della propria offerta turistica.

Gli assessori regionali Paolo Bongioanni (Commercio, Turismo, Sport e Parchi) e Marco Gallo (Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve) hanno sottolineato come il convegno rappresenti “un’occasione importante per mettere a confronto i protagonisti dello sviluppo del turismo montano e ricavarne indicazioni utili per il futuro”.
“La performance della montagna è stata la grande sorpresa dell’estate piemontese 2025”, hanno aggiunto, “con una crescente destagionalizzazione rispetto al turismo sciistico tradizionale. È il segno di una capacità di innovazione e fiducia da parte delle comunità locali e delle imprese turistiche. Il Piemonte sostiene questo processo attraverso la Legge 18, con 16 milioni di euro destinati alla creazione di nuovi posti letto e alla modernizzazione delle strutture, e un bando da 1,5 milioni per progetti turistici innovativi, anche legati alla montagna. Inoltre, i distretti del commercio nelle aree montane vengono supportati con 7,2 milioni di euro per rafforzare la qualità della vita e l’offerta commerciale”.

Gli assessori hanno ricordato anche gli investimenti nel settore sciistico, che negli ultimi sei anni hanno superato 160 milioni di euro, e il bando neve da 50 milioni, con 50 progetti per la manutenzione e la riqualificazione delle stazioni sciistiche piemontesi. È prevista inoltre un’integrazione di 1 milione di euro per la stagione 2023-2024 e un nuovo bando da 4,5 milioni per quella 2024-2025.

“Il turismo montano attira ogni anno in Piemonte 3 milioni di presenze, non solo in inverno: nell’agosto 2024 si è registrato quasi un +13% rispetto al 2023”, ha spiegato Massimiliano Cipolletta, vicepresidente di Unioncamere Piemonte. “Dietro questi numeri ci sono imprenditori, lavoratori e comunità che mantengono vive le vallate. Il nostro impegno è orientato a sostenere gli investimenti, informare sull’economia montana e creare reti per un turismo inclusivo e sostenibile”.

“Il turismo esiste perché esistono paesi e comunità”, ha aggiunto Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte. “Non si può parlare di overtourism, ma piuttosto di picchi stagionali. Nelle aree montane è essenziale rispettare i sistemi ecologici e sociali, e riconoscere il ruolo delle comunità locali. Chi visita le montagne deve contribuire alla loro vita, acquistando nei negozi e frequentando i bar delle valli: non chiediamo assistenzialismo, ma buonsenso e condivisione”.

Infine, Paola Garibotti, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit, ha ricordato come “il turismo sia un settore strategico per il Paese e per il Nord-Ovest. I dati Nomisma confermano, nel 2025, un aumento della presenza di turisti – soprattutto stranieri – e una crescita dell’offerta ricettiva. UniCredit è al fianco delle imprese con programmi come Made4Italy, che favoriscono l’integrazione tra turismo e agricoltura”.

Il convegno, moderato da Filomena Greco, si è svolto al Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino e ha visto la partecipazione di Nicola Bosticco (ANEF Torino), Italo Candoni (Federturismo), Simona Olivadese (UniCredit), Emilio Paolucci (Politecnico di Torino), Sergio Gibelli (Comprensorio sciistico Vialattea), Ilaria Perron (Cabus Abc Group) e Laura Rolle (Blue-Eggs).

s.zo.

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