È stato aperto nei giorni scorsi un fascicolo contro ignoti per fare piena luce sulla drammatica vicenda di Gianna Mino, la 64enne di Tollegno, ritrovata senza vita lo scorso 28 ottobre nei pressi dell'Alpe Toso, nel territorio di Rassa.
A disporre le indagini la Procura della Repubblica di Biella che sta compiendo i dovuti accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita della donna. Il fatto di cronaca aveva profondamente colpito la comunità biellese. Una normale escursione in montagna che, ben presto, si è tramutata in tragedia.
Stando a quanto riportato dal figlio alle forze dell'ordine, sembra che la madre l'avesse accompagnato nella ricerca di uno zaino, con all'interno alcuni effetti personali, andato perduto qualche mese prima, sempre nel corso di una gita ad alta quota, conclusasi con un incidente occorso proprio al giovane.
In seguito, si sarebbero divisi e dati appuntamento a Montesinaro ma la stessa non sarebbe più riuscita a ritrovare la via del ritorno. Non è ancora stato chiarito se abbia perduto o meno il senso dell'orientamento. Le indagini sono in corso ma sembra proprio che la donna sia morta per cause naturali, come stabilito dall'autopsia disposta dalla Procura. Ora, molto probabilmente, il fascicolo contro ignoti potrebbe essere chiuso.
























