Oltre 7mila presenze a Pollone negli ultimi 10 mesi per rendere omaggio alla figura di Pier Giorgio Frassati nell'anno della sua canonizzazione. Fedeli provenienti da tutta Italia e dai paesi esteri, come gli Stati Uniti, la Francia, le Filippine, l'Australia e il Sudafrica, giunti nel Biellese per visitare i luoghi della giovinezza del beato che, il prossimo 7 settembre, sarà proclamato santo: tra questi, figura la Villa Ametis Frassati, la cappella di famiglia (presente nel cimitero di Pollone) e il Santuario di Oropa, dove il giovane si recava per pregare quotidianamente e compiere escursioni in montagna.
A guidare queste persone 30 volontari di età edulta, nella maggior parte dei casi residenti nel piccolo centro affacciato sulla valle dell'Elvo. “Ci troviamo di fronte a numeri eccezionali – sottolinea il parroco di Pollone, don Luca Bertarelli – Di solito, riscontriamo 2.500 presenze ogni anno. Stavolta il trend è triplicato in meno di un'anno. I dati, infatti, abbracciano un periodo di tempo che parte dal mese di ottobre 2024 fino a questo agosto. Inoltre, abbiamo assistito ad una grande affluenza nei giorni antecedenti il Giubileo dei Giovani dove molti hanno raggiunto Pollone prima della partenza per Roma. Sono stati momenti particolarmente intensi, impregnati di preghiera e profonda spiritualità”.
Molti fedeli, infatti, sono rimasti colpiti dalla figura di Frassati: nato nel 1901 e originario di Pollone, figlio dello storico direttore del quotidiano La Stampa, Alfredo Frassati, Pier Giorgio era un giovane appassionato di montagna e ha dedicato la sua breve vita ai poveri e agli ultimi dimostrando una profonda carità cristiana. Morì prematuramente, a soli 24 anni, il 4 luglio 1925. Da molti decenni, la sua figura è stata fonte di ispirazione per le nuove generazioni, biellesi e non. Ancora oggi, come si è visto, la casa di Pollone, così come la cappella funebre, sono meta di pellegrinaggio.