Benessere e Salute - 17 agosto 2025, 06:50

Virus West Nile: cosa sapere e come proteggersi, le indicazioni SISP Asl Bi

Zanzare e West Nile: strategie efficaci per ridurre il rischio di infezione a firma del Servizio di igiene e sanità pubblica

Virus West Nile: cosa sapere e come proteggersi, le indicazioni SISP Asl Bi

Cos’è il virus West Nile

Il virus West Nile è un arbovirus trasmesso principalmente all’uomo dalla puntura della zanzara del genere Culex, principale vettore della malattia. I serbatoi naturali del virus sono soprattutto gli uccelli selvatici, che ospitano il virus e ne favoriscono la circolazione nell’ambiente. Le zanzare si infettano pungendo questi uccelli e possono poi trasmettere il virus a persone e animali.

Altre modalità di trasmissione, molto più rare, includono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e contagio madre-feto. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona.

Sintomi e rischi

La maggior parte delle persone infette non manifesta alcun sintomo. Quando presenti, i sintomi sono generalmente lievi e comprendono febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei.

Nei soggetti anziani o con condizioni di salute compromesse, l’infezione può evolvere in forme più gravi, come encefaliti e meningiti. Per questo motivo, la prevenzione è particolarmente importante per le categorie a rischio.

Come proteggersi: misure ambientali

Le misure di protezione si articolano su più livelli. È fondamentale eliminare ogni ristagno d’acqua, ambiente ideale dove le zanzare depongono le uova. Non lasciare all’aperto oggetti o contenitori come sottovasi, secchi o giochi che possano accumulare acqua.

Barriere fisiche ed evitamento delle punture

Installare zanzariere su finestre, porte, culle e letti aiuta a proteggersi dalle punture. È consigliato limitare le uscite durante le ore di maggiore attività delle zanzare, cioè all’alba e al tramonto.

Protezione individuale

Indossare abiti chiari e lunghi che coprano braccia e gambe e applicare repellenti cutanei contenenti almeno il 20% di principio attivo sono misure fondamentali per una difesa efficace.

c.s. sisp, bi, s.zo.