Cos’è il virus West Nile
Il virus West Nile è un arbovirus trasmesso principalmente all’uomo dalla puntura della zanzara del genere Culex, principale vettore della malattia. I serbatoi naturali del virus sono soprattutto gli uccelli selvatici, che ospitano il virus e ne favoriscono la circolazione nell’ambiente. Le zanzare si infettano pungendo questi uccelli e possono poi trasmettere il virus a persone e animali.
Altre modalità di trasmissione, molto più rare, includono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e contagio madre-feto. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona.
Sintomi e rischi
La maggior parte delle persone infette non manifesta alcun sintomo. Quando presenti, i sintomi sono generalmente lievi e comprendono febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei.
Nei soggetti anziani o con condizioni di salute compromesse, l’infezione può evolvere in forme più gravi, come encefaliti e meningiti. Per questo motivo, la prevenzione è particolarmente importante per le categorie a rischio.
Come proteggersi: misure ambientali
Le misure di protezione si articolano su più livelli. È fondamentale eliminare ogni ristagno d’acqua, ambiente ideale dove le zanzare depongono le uova. Non lasciare all’aperto oggetti o contenitori come sottovasi, secchi o giochi che possano accumulare acqua.
Barriere fisiche ed evitamento delle punture
Installare zanzariere su finestre, porte, culle e letti aiuta a proteggersi dalle punture. È consigliato limitare le uscite durante le ore di maggiore attività delle zanzare, cioè all’alba e al tramonto.
Protezione individuale
Indossare abiti chiari e lunghi che coprano braccia e gambe e applicare repellenti cutanei contenenti almeno il 20% di principio attivo sono misure fondamentali per una difesa efficace.