Nel mese di marzo 2025 l’Associazione Biellese Cercatori d’Oro rappresentava a diversi enti e organi di vigilanza la sussistenza di numerose segnalazioni da parte degli associati, in merito alla presenza di soggetti impegnati nell’attività di ricerca dell’oro, sulle sponde del Torrente Elvo nei Comuni di Borriana, Salussola e Cerrione, con metodi non consoni e non aderenti alle "Normative per la ricerca e la raccolta di minerali a scopo collezionistico, didattico e scientifico".
Quanto osservato sarebbe stato documentato anche attraverso alcuni video commentati e pubblicati direttamente dai trasgressori sui social media come Facebook e TikTok e finalizzati a pubblicizzare la vendita di pompe e “highbanker”.
Sulla vicenda i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sordevolo procedevano con iniziali accertamenti rivolti ad individuare l’effettiva presenza di post pubblicati sui social media e ad analizzarne le condotte oggetto di riprese video.
La normativa di settore prevede che l’utilizzo di pompe per lo spostamento dell’acqua verso la canalina di lavaggio azionate da motore sia ritenuta pratica non autorizzata e quindi sanzionabile ai sensi dell’art.12 c.1 lett. b) della Legge regionale n. 51 del 04 aprile 1995.
Gli stessi video pubblicati su Facebook, TikTok e Youtube riconducibili ai profili “Ticino Gold Diggers”, accuratamente analizzati dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sordevolo, hanno permesso di identificare un uomo sessantaduenne residente in provincia di Novara ed iscritto al “Registro Regionale dei raccoglitori e ricercatori di minerali” del Piemonte, al quale è stato contestato l’uso di setacci azionati da pompe elettriche a immersione alimentate a batteria, in violazione all’ art. 4 c. 2 della L. R. 51/1995, sanzionato dall’art.12 c.1 lett. b) della medesima legge, per un importo di € 258,00.